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Lo stipendio del Trota, della Minetti, di Penati: 150mila netti l’anno

pubblicata da Informazione - Illuminiamo le Coscienze il giorno giovedì 13 ottobre 2011 alle ore 14.50

MILANO – Renzo Bossi, meglio noto come “il trota”, guadagna ogni anno come tre governatori degli Stati Uniti messi assieme. Lui, il trota, 150.660 euro netti. Loro, i governatori del Maine, del Colorado e dell’Arkansas, rispettivamente 52.801 euro, lordi, 67.888 e 65.890, totale 186.579. Tolte le tasse agli americani, il giovin Renzo guadagna forse anche più dei tre americani sommati tra loro. Il conto lo ha fatto il professor Antonio Merlo della University of Pennsylvania ed è stato ripresp da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. Certo non è un reato, la regione Lombardia paga così tutti i consiglieri, ad esempio Nicole Minetti e Filippo Penati, tanto per fare i due nomi che prima vengono in mente. E Bossi jr non si vede perché dovrebbe far eccezione. Ma quasi 12mila euro netti al mese sono però una bella somma, chissà come fanno i politici americani con la loro miserrima busta paga, poverini.

Il trota, come lo soprannominò suo padre, Bossi senior, quando gli chiesero se suo figlio sarebbe stato il suo delfino, è stato eletto ed è quindi normale che guadagni come tutti i suoi colleghi. E lasciamo perdere il fatto che abbia solo il diploma, preso tra l’altro con enorme fatica al terzo o quarto tentativo dopo altrettante bocciature, e lasciamo stare anche i suoi strafalcioni linguistici che hanno arricchito il web. Il trota, come ci tiene a ricordare Roberta Cota, è stato eletto e Bossi jr, sul suo sito, precisa anche “con 12836 preferenze”.

E facciamo anche finta di non ricordare che Bossi padre e la Lega erano quel partito che si proponeva come “diverso”, ostile non solo a Roma ladrona ma a tutte gli sprechi in genere, con particolare accanimento verso gli sprechi dello Stato a spese dei cittadini. Renzo Bossi, classe 1988, riceve dallo Stato oltre 150mila euro netti l’anno. L’aderenza dei proclami leghisti con la realtà la valuteranno, forse, gli elettori. Ma è giusto che un consigliere regionale lombardo guadagni queste cifre, si chiami Bossi e abbia qualunque ogni altro cognome?

La regione Lombardia, quella che si vanta di essere la locomotiva d’Italia, quella che ospita la capitale morale ed economica del Paese versa, ai suoi consiglieri, circa il triplo di quello che lo stato della California versa ai loro omologhi. Per inciso, la California, ha tre volte e mezza la popolazione della Lombardia e, se fosse uno stato autonomo, avrebbe un Pil che si classificherebbe al 7° posto della classifica mondiale. La cosa appare un po’ squilibrata.

Ed appare squilibrata quando lo stipendio lo prende un professionista, appare un po’ più squilibrata quando lo prende un professionista della politica diciamo così all’inizio della carriera.

Renzo Bossi, nel suo sito, scrive: “Sono nato a Varese nel 1988 in un monolocale che era la prima sede della Lega Nord, allora Lega Lombarda. Sono cresciuto in mezzo a manifesti e volantini ed ho sempre respirato la passione della politica come voglia di riportare la libertà ai nostri popoli. Libertà di lavorare senza il peso di uno Stato opprimente, libertà di studiare la nostra storia, di vivere le nostre tradizioni, di rispettare i nostri territori.

Oggi sento che impegnarmi in prima persona può essere il modo più naturale di continuare a coltivare quelle passioni che ho vissuto nella mia famiglia e nelle piccole sezioni di paese della Lega. Da lombardo e federalista nato sono convinto che la Regione Lombardia è l’istituzione che maggiormente rappresenta la voglia di libertà unita al rispetto delle tradizioni dei nostri popoli. Mi rendo utile assumendo la difesa dei nostri territori, lavorando per le nostra piccole imprese, per la crescita dei posti di lavoro e per le future generazioni delle quali mi sento parte”. Programma e intenti vasti e abbondanti. A quando onorarli con una proposta perchè la Regione Lombardia e tutte le Regioni italiane paghino i loro consiglieri con un o stipendio un po’ meno vasto e abbondante di 150mila euro netti all’anno?

  • 3 settimane dopo...
  • 4 settimane dopo...
Inviato

mi sono reso conto che chi legge con il cellulare fa casino: sarebbe meglio mettere almeno i titoli degli articoli.

Ah con me sfonderesti una porta aperta. Uso il condizionale perché tutti se ne fottono! ;)

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In aereo con lo spumante nel trolley: “Io posso. Sono un senatore”

Antonio Rusconi, senatore lombardo del PD, si è presentato all'imbarco di Fiumicino per Linate con una bottiglia di spumante nel bagaglio a mano. Un qualunque cittadino avrebbe dovuto lasciare a terra la bottiglia ma Rusconi, esibendo il cartellino parlamentare, ha superato il controllo. Numerose le polemiche in merito alla vicenda.

Pubblicato da Simona Vitale il 1 dicembre 2011 alle 12:33 pm

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Aveva lo spumante nel bagaglio a mano, al transito per Linate (Mi) dall’aeroporto di Fiumicino, ma è passato ugualmente, perchè il passeggero non era una persona qualsiasi, ma Antonio Rusconi, senatore lombardo del PD, al quale evidentemente è bastato esibire il tesserino del Senato. La vicenda ha avuto luogo ieri sera quando Rusconi ha lasciato Palazzo Madama, per raggiungere l’aeroporto, avendo fretta di tornare a Milano. Al nastro di controllo il senatore avrebbe dichiarato sorridente: “Ho una bottiglia nel bagaglio a mano”.

Un comune cittadino avrebbe perso l’aereo, tornando all’imbarco, oppure avrebbe dovuto lasciare la bottiglia a terra pur di non perdere il volo in partenza. Invece il senatore Rusconi è entrato nel salottino con i carabinieri di controllo, ha esibito il tesserino parlamentare e con non poche moine ha buttato lì una frase come se fosse una sorta di garanzia: “Beh, questa bottiglia di spumante è impacchettata come quelle del duty free shop, no?”

  • 3 settimane dopo...
Inviato

scrigno ti ho già detto quanto è splendido quel sito che trae il nome da uno sketch di neri marcoré. Ma dove li trovi?

Me li mandano, oppure càpitano (,,,né capitàno, né capitanò!) ;):D navigando o leggendo qua e là e trovando i vari link! Certo non sto a verificare ogni info, in fondo non devo pubblicare un giornale, io! :D

Inviato

trai le conseguenze sull'attendibìlita della fonte!

Beh a parte il nome buffo mi sono sembrati documentati sugli sprechi del Quirinale...

Se un tipo va a puttane tutti i giorni, spende i soldi in Roll Royce, gioielli, viaggi, e a un certo punto fa un viaggio di meno all'anno, va a puttane solo i giorni dispari, passa dalle Roll Royce alle Jaguar e invece di gioielli compra milionate di hi-tec e quadri d'autore risparmiando una piccola parte degli sprechi non mi sembra che il senso e la portata del discorso cambi...

Inviato (modificato)

Certo non sto a verificare ogni info, in fondo non devo pubblicare un giornale, io! :D

Tu sei un cittadino democratico, non sei un cavallo!

Beh a parte il nome buffo mi sono sembrati documentati sugli sprechi del Quirinale.

basta pensare un attimo: l'unico dato che citano è quello di stella e rizzo in la casta, che hanno pubblicato nel 2007.

Da allora c'è stato un taglio di 15 milioni di euro, che si può interpretare in vari modi: questi dicono che è merito di una campagna di Libero e che 15 milioni di euro non sono niente; a te sembra che sia come rinunciare a metà delle prostitute, perché il popolo italiano idealista si aspetta che arrivi un politico francescano che si spogli di ogni suo avere e segua la via della santità, mentre se migliora a piccoli passi gli dà dell'ipocrita e soprattutto (cosa di cui non riesco a capacitarmi) pensa che allora tanto vale avere uno che fa schifo e non migliora nemmeno un po', perché tanto son tutti uguali.

Per cui se un istituzione fa dei tagli si grida che non è abbastanza, se un pres del cons rinuncia al proprio stipendio da pres del cons gridate che dovrebbe rinunciare anche a quello di senatore, tutto perché si pensi che son tutti uguali, e allora a questo punto tanto vale riprendere quello che decuplicava il proprio patrimonio con leggi di stato, che usava i voli di stato per portare le prostitute a casa sua, faceva tagli alzava le tasse e faceva crollare l'economia. Perché no?

Modificato da Tersite
Inviato

A me sembra che di dati ne citino parecchi, il tuo commento mi pare piuttosto estremizzato, mi domando se sarebbe lo stesso se il sito si chiamasse in altro modo, non sei una pecora...! ;)

Se per te fare qualcosa vuol dire aver risolto tutto, per me no. Fare qualche passo mi sta bene, ma tra il tutto a cui accenni ironicamente tu, e nessuno pretende, e il niente, si vede che a te il poco basta, io invece lo apprezzo ma quando lo spreco è assurdo, enorme, non mi basta affatto!

Inviato (modificato)

L'aspetto paradossale, dimmi se non lo noti anche te, è che si dice male del presidente della repubblica che spreca, proprio ora che sta tagliando (ad eccezione di stella e rizzo, che sono arrivati puntuali), mentre non se ne parlava proprio quando le spese aumentavano. Così come il presidente del consiglio che rinuncia allo stipendio dell'incarico, invece di rallegrarci si critica perché non rinuncia anche a quello di senatore.

Fino a 2 mesi fa, prima che il premier attuale vi rinunciasse, a nessuno sarebbe venuto in mente di ritenere un atto dovuto, anzi insufficiente, rinunciare allo stipendio da presidente del consiglio.

non mi basta affatto!

vedi alternative migliori? altre esperienze molto recenti sono state di senso contrario, con aumenti di spese, di personale stipendiato e abuso di privilegi, mi pare però che il pensiero nell'aria suggerisca che la sobrietà attuale sia limitata, per cui tanto vale tornare al malcostume precedente.

E' un meccanismo mentale che leggo tra le righe di quell'articolo e di tanti altri di vario orientamento, in siti con benaltri nomi, per es: http://www.ilfattoqu...o-monti/177142/ e lo trovo pericolosamente illogico.

Modificato da Tersite
Inviato

Partiamo dal presupposto che in italia ci sono le elezioni e senza quelle non si dovrebbe andare al governo.

Io non sono d'accordo con questa stortura, ma adesso è così e ce la teniamo. A quel punto, quello che dice l'autore dell'articolo è sacrosanto: Monti non sta facendo tutto quello che potrebbe e dovrebbe fare. Sta proponendo (alcune) misure impopolari (ICI), senza produrre quelle im-parlamentari (frequenze tv) o im-corporative (taxi).

Inviato (modificato)

secondo me c'è tanto pressappochismo quando si etichettano queste cose. Sembriamo nell'iperuranio: si dice democrazia e pare che il popolo debba scegliere come viene governato, si dice governo tecnico e sembra che ci sia un commissario che possa cambiare tutto in termini di efficienza senza che la politica ne risponda.

Noi eleggiamo ogni 5 anni un parlamento, il qualetiene in piedi un governo e può cambiarlo con un altro, sia politico (dini, d'alema) che tecnico (ciampi, monti). Nei primi 60 anni la repubblica italiana ha eletto il proprio presidente in pochissimi casi, ma nessuno ha giustamente mai gridato per questo alla fine della democrazia.

Il governo monti deve rispondere al parlamento che abbiamo eletto. Non tocca le antenne e non taglia le spese non perché è pigro o antipatico, ma perché è sorretto da partiti che lo hanno scelto e devono votare i provvedimenti. La maggioranza parlamentare è la stessa di prima, e dovrà rispondere agli elettori di quel che sta facendo adesso. I partiti politici ora sono sollevati dalle responsabilità di governo solo in parte, non a caso si odono ripetute sparate sul tagliare la spina al governo.

L'aumento dell'età pensionabile, le piccole liberalizzazioni, ma anche solo la tassazione dei capitali rientrati e la patrimoniale sono esempi di provvedimenti necessari che il governo precedente non sarebbe mai riuscito a fare. Mi sembra illusorio aspettarsi qualcosa di diverso, e trovo pericolosamente idiota trovare una similitudine tra questi che stanno rimediando, in maniera insufficiente, alla crisi, e il governo precedente che la situazione da rimediare l'ha creata.

Sentire tremonti che critica la manovra finanziaria perché non dà crescita è da manicomio.

Modificato da Tersite
Inviato
Non tocca le antenne e non taglia le spese non perché è pigro o antipatico, ma perché è sorretto da partiti che lo hanno scelto e devono votare i provvedimenti.

Mi sembra che tu dica: "visto che prima c'era un governo terribile, qualunque venga adesso e qualunque cosa faccia va meglio". Io ti dico che, visto che sei un governo tecnico, o fai tutto quello che ritieni sia giusto fare, o è meglio che te ne vai a casa e dai la possibilità a chi vuole fare queste riforme strutturali di candidarsi e farle.

L'aumento dell'età pensionabile, le piccole liberalizzazioni, ma anche solo la tassazione dei capitali rientrati e la patrimoniale sono esempi di provvedimenti necessari che il governo precedente non sarebbe mai riuscito a fare

Vedi discorso di prima: visto che il governo precedente non ha voluto farle, allora questo è meglio. Di questo passo io ti dico che visto che che questo governo non ha voluto fare altre riforme anche necessarie, il prossimo sarà meglio.

Inviato (modificato)

Mi sa che il governo Monti dovrà giocoforza fare mooolti compromessi proprio perchè, NONOSTANTE sia un governo tecnico se agirà troppo contro gli "interessi" corporativi dei due partiti maggiori che ora lo sostengono lo fanno cadere in un istante. Cio' detto data l'emergenza economica attuale italiana ed internazionale come si dice adesso o mai più...anche perchè chi si prenderà la responsabilità di farlo cadere pagherà DURAMENTE alle prossime elezioni. Quelli che forse di guadagneranno (alle elezioni di qualunque tipo prossime future) saranno ovviamente Lega ed IDV....che ora sbraitano e fanno presa sugli elettori scontenti o delusi delle due fazioni, a maggior ragione in un momento di crisi economica come l'attuale.

Monti è stato di fatto messo lì da Bruxelles e solo formalmente incaricato da Napolitano e votato dal ns. parlamento. Infatti che piaccia o no, é un governo che deve rendere conto quasi più all'Europa che all'Italia. Pena: scenari apocalittici....

Modificato da mauricefree

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