absolute

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    indifferente
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    tutti tranne Inglo
  1. Sembrano due varianti interessanti. Con quella che scartiamo possiamo farne un ruolo nuovo.
  2. Io ho visto Il Diritto di Contare la settimana scorsa. Capisco che sia basato su fatti reali, ma tutta la narrazione era un po' troppo telefonata e secondo me sfiorava il ridicolo tanto che sembrava quasi una presa in giro più che una critica alle discriminazioni. Nel complesso girato bene e tutto però l'ho trovato un po' superficiale in quanto a contenuti, sarà che ormai queste tematiche sociali sono così abusate che forse sono anche io che cerco qualcosa di più perché tutto mi sa di già visto. Tra l'altro le uniche scene "interessanti" sono quelle presentate nel trailer. Invece, ricollegandomi al discorso che facevo in un'altra discussione, oggi ho visto i primi cinque minuti di Ghost in the Shell che esce giovedì prossimo. Oramai sono due anni che dico che lo odierò per principio e dunque sarò influenzato da tutto ciò, però nel complesso non sembra perfido, forse almeno come film d'azione potrebbe essere guardabile. Poi ovviamente farò il tradizionalista purista che criticherà ogni cosa, sono infatti da un lato dispiaciuto, perché era una tematica bellissima, che non abbiano ripreso "il marionettista", dall'altro lato molto contento, perché appunto così non dovrò fare un paragone da cui uscirebbe sicuramente sconfitto il live action. C'è da dire che anche l'uomo che ride e gli undici individuali erano temi interessanti e su quelli avrei avuto meno da ridire, ma che ben venga l'originalità se davvero ne uscirà qualcosa di decente. Nei primi cinque minuti c'è un richiamo a Innocence, vediamo cosa ne tireranno fuori. la scena iniziale (anche se non ho capito se rifaranno anche il corrispettivo dei meravigliosi titoli di inizio con la splendida The Making of the Cyborg di Kenji Kawai, irraggiungibile) è ripresa dal film di Oshii (così come altre scene nonostante siano riadattate per via della trama diversa) e tutto sommato non mi ha infastidito più di tanto. Quindi boh, sono combattuto ma voglio dargli una possibilità. Qui per me sarà difficilissimo essere imparziale come cerco sempre di fare.
  3. Dopo aver appena visto i primi cinque minuti del live action di Ghost in the Shell (so già che lo odierò però potrebbe forse forse essere un film d'azione decente, anche se Batou non si può guardare e piango già per quanto sarà ridicolo Kitano nella parte di Aramaki), oggi ho avuto un'altra grande sorpresa. È uscito il nuovo capitolo del manga Akagi ed è stato confermato che l'attuale arco terminerà con i prossimi due capitoli. La cosa vi sembrerà poco interessante ma necessita di una premessa. L'autore di questo manga è Fukumoto in attività dagli anni novanta diventato famoso per Akagi e Kaiji. Di entrambi è stata realizzata una serie anime (di Akagi anche un live action). Ha uno stile di disegno molto strano, nasi appuntiti, volti rettangolari, capelli improbabili, personalmente non mi piace quasi per niente. Inoltre usa sempre una tecnica narrativa per cui ci sono onomatopee ripetute graficamente, analogie disegnate (se dice "salto nel vuoto" poi disegna uno che si butta da una scogliera) e soprattutto digressioni assurde che allungano tantissimo la storia pur conservando una struttura piena di colpi di scena. L'anime di Kaiji mi colpì perché in dieci episodi da venti minuti viene raccontata una partita (ok, comunque è una situazione particolare con presentazione personaggi e situazione insoliti) di sasso carta forbice ed è avvincente quasi senza alcun momento di pausa/noia. Non sto scherzando, ero avvinto tanto quanto sconcertato mentre lo guardavo. Incuriosito guardai l'anime di Akagi che sfortunatamente parla di mahjong (di cui tutti conosciamo le tessere per le numerose versioni del solitario dove devi eliminare le tessere uguali a due a due ma che in realtà servono per un gioco molto complesso che si fa in quattro simile a ramino ma dove ogni tipo di combinazione ha un punteggio diverso) di cui dopo anni ancora non ho capito le regole. Eppure visto che l'anime lascia una partita a metà mi sono incuriosito a tal punto da andare a leggermi il manga e sto continuando a seguirlo mese dopo mese ad ogni pubblicazione di un nuovo capitolo. Ed ora arrivo al punto. Il manga è iniziato nel 1992. Nel 1998 è iniziato l'arco di Washizu, ovvero una sessione di gioco (che si svolge in una notte) in cui si gioca all'ultimo sangue (ovvero, il protagonista è un poveraccio che si gioca il proprio sangue e se perde troppi punti gli viene sottratto il sangue fino a quando non muore per dissanguamento) mentre lo sfidante, Washizu appunto, è un riccone che gioca tutto il suo patrimonio. Questo arco, composto da una serie di partite svolte tutte nella stessa occasione sta andando avanti da quasi vent'anni. E finirà tra due mesi. Adesso io non ho ancora capito le regole del gioco ma non ho mai avuto la tentazione di abbandonare questo gioco (nonostante sia davvero ridicolo sia per stile grafico che per trovate e colpi di scena, a volte) perché l'abilità di questo autore di protrarre una singola partita di carte per dodici fumetti in venti anni è una cosa così assurda che merita la mia stima. Anche perché non mi sono mai annoiato a leggerla ed è una cosa di cui io stesso non mi capacito. Tra l'altro ero davvero curioso di sapere come andava a finire questa partita e finalmente tra due mesi lo verrò a sapere (anche se tecnicamente lo stesso autore ha fatto anche alcuni spin-off ambientati successivamente e viene chiaramente detto come termina questa partita, ma nonostante il mio odio per gli spoiler la cosa non mi ha minimamente infastidito). E niente, è un fatto così eccezionale che volevo condividerlo con voi. Anche perché magari a qualcuno può interessare l'anime, sia di Kaiji che di Akagi. Come ho detto a me non piacciono proprio graficamente, vi metto in spoiler un paio di immagini. Davvero inguardabile. Eppure la storia è così fuori dagli schemi che è riuscito ad incuriosirmi e ritengo meriti di essere citato in questa discussione. Se vi ho minimamente incuriositi vi consiglio di guardare almeno le prime dieci puntate di Kaiji che almeno diverrà un aneddoto divertente da raccontare, tra l'altro si tratta di un gioco di bluff, imbroglio, fiducia tradita e sotterfugi che uno non avrebbe mai potuto pensare potesse essere applicato a sasso-carta-forbice. E con la scusa ho ripescato questa discussione anche se sono mesi che non guardo anime e sono piuttosto scoraggiato dalle nuove produzioni. Anche se ho diverse cose in arretrato da guardare. Tra l'altro ho intenzionalmente omesso Your Name (che non ho ancora visto in realtà) sia perché se n'è parlato nella sezione cinema sia perché, a giudicare da quanto è stato pubblicizzato, forse non rientra più nella categoria "nicchia".
  4. Auguri.
  5. Ok. http://bfy.tw/Aou6
  6. Volevo mettere un lmgtfy ma il primo risultato di "biglietto modena play" porta alla pagina del play da cui devi cliccare sul link per accedere a quella di acquisto del biglietto e dunque non andava bene per la tua pigrizia. Mi spiace.
  7. No, volevo solo sottolineare che un neutrale si è schierato arbitrariamente e senza alcun vantaggio personale a favore dei contadini (che erano in svantaggio) ma a causa di un errore di valutazione li ha penalizzati ancor di più. A fine partita te la puoi prendere con un contadino che ha giocato male e prenderà anche un brutto voto ma ad un neutrale che ti dice che voleva aiutarti e per un errore di valutazione ti ha affossato come rispondi? Magari vince pure, ha reso la tua partita frustrante e si prende anche un voto alto perché "così almeno si divertiva". Son punti di vista. Comunque non ho nulla contro di te e quella giocata non cambiò minimamente l'esito, è solo che quell'episodio mi fa ridere e lo ricordo ancora, e mi sembrava utile ricordarlo nell'ottica del "se lasciamo ai neutrali carta bianca e poi rovinano (anche involontariamente) la partita a qualcuno come deve reagire la parte lesa?". Vero. Forse gli equilibri delle partite lì erano gestiti in maniera diversa. Ad onor del vero noi anche in sedici diciotto avevamo sempre un neutrale massimo due. Forse dipende da quello? Quasi quasi vado a ripescare qualche partita dall'archivio.
  8. Ma infatti, posso capire la preoccupazione se non fossimo andati l'anno scorso (ma comunque non avrebbe comunque senso chiedere la caparra), ma l'anno scorso non chiesero nulla e quest'anno nonostante gli stiamo facendo il favore di dire cosa vogliamo la chiedono? Mah, sembrava gente seria. Comunque quest'anno ben due hamburger da un chilo, chi ha preso la grigliata saprà dove attingere anziché ordinare altra roba.
  9. Ma solo perché l'ha fatto Duke. L'avesse fatto chiunque altro adesso staremmo parlando in maniera molto diversa dei neutrali.
  10. Silvia è giustificata, io avevo avvertito che avevo meno tempo del solito. E comunque aveva senso giocarlo così il ruolo, contavo di andare al rogo al posto di qualche lupo, alla fine siamo persino riusciti a bloccare il veggente prima di morire, quindi penso sia stata una strategia sensata. Da contadino avrei scritto qualche post in più forse, sempre nei limiti del tempo disponibile per seguire.
  11. Ovvio, mica lo volevo un 4.25 in classifica.
  12. No, ma basta saperlo. Più che altro per poter valutare eventuali equilibri. Perché se uno mette troppi neutrali e quelli si schierano tutti arbitrariamente dalla stessa parte poi è ovvio che l'equilibrio si perde.
  13. Tra l'altro hai provato a giocare procontadini rubando il ruolo a me contadino pensandomi lupo...
  14. Il neutrale può fare quello che vuole purché sia funzionale alla propria vittoria. Se chiude un'arringa a due senza che gliene venga alcun vantaggio, sta influenzando le sorti di due fazioni per puro divertimento personale, un po' come se un'arbitro fischia un rigore perché è stato punto da un'ape in mezzo al campo e vuole prendersela con qualcuno, a caso. Stesso discorso per un neutrale che ha automaticamente perso (tipo l'assassino scarico che non ha indovinato alcun colpo), a quel punto non può neanche smentire qualcuno se vuole fingersi assassino, tecnicamente sta al moderatore non rendere il gioco di un neutrale praticamente statico, ma quando si è in tanti è difficile. C'è da dire che il sinistro mietitore è uno di quei ruoli che potrebbe tranquillamente non leggere nulla e vincere lo stesso. C'è anche la dea bendata che vince solo rimanendo viva e influenza, indirettamente, le sorti della partita, però almeno deve lottare per non farsi uccidere. Ricordo il campione mondiale di Lupus che si vantava di aver vinto col sinistro mietitore, per dire.