Vai al contenuto

Recommended Posts

Inviato

E' il mio tabù, non riuscirò mai a capire perchè ci sono delle iniziative umane che finiscono nel nulla, nel dimenticatoio, nell'oblio, oppure che vengono interrotte bruscamente e soppiantate da qualcos'altro. Non ha niente a che vedere con l'evoluzione, perchè proprio questo termine significa trasformazione graduale in qualcos'altro ma attraverso un processo ben identificato, da osservare per comprenderne fino in fondo il fenomeno. La maggior parte delle iniziative umane invece finiscono nel nulla, come ho detto sopra. Mi ricorderò sempre una notte d'estate di quando avevo 7/8 anni, spingermi poco alla volta in fondo al letto dicendomi ripetutamente NON VOGLIO MORIRE. Non perchè credessi che sarei morto da lì a poco, ma perchè sapevo che presto o tardi avrei dovuto andarmene dalla terra.

A maggior ragione oggi, non credo e non crederò mai all'ineluttabilità della morte, nel senso si terminare qualcosa per consunzione. E' come non esserci mai stato. E' un po' il simbolo del consumismo, ovvero il dover consumare solo per giustificare l'esserci.

Inviato
Non ha niente a che vedere con l'evoluzione, perchè proprio questo termine significa trasformazione graduale in qualcos'altro ma attraverso un processo ben identificato

il punto è che tu non consideri l'estinzione.

da quando esiste l'universo, milioni di esseri si sono estinti. non evoluti in qualcos'altro, ma semplicemente evaporati nel nulla.

l'evoluzione è solo ciò che vedi, il prodotto finale, ma non è altro che la punta dell'iceberg di tutto quello che è semplicemente finito.

Inviato (modificato)
il punto è che tu non consideri l'estinzione.

da quando esiste l'universo, milioni di esseri si sono estinti. non evoluti in qualcos'altro, ma semplicemente evaporati nel nulla.

l'evoluzione è solo ciò che vedi, il prodotto finale, ma non è altro che la punta dell'iceberg di tutto quello che è semplicemente finito.

Io non considero inevitabile la fine di qualcosa, ma come finisce quello che facciamo mediamente oggi. O meglio, come nasce, senza praticamente nessun senso, e nello stesso modo finisce. E' tutta una forzatura, non c'è praticamente mezzo gesto umano di relazione veramente spontaneo. E' tutto indotto, scaturisce dalle pippe che ci vengono inculcate, e quando queste pippe svaniscono le iniziative cadono nell'oblio. Ho visto mio padre morire 3 anni fa, alla rispettabile età di quasi 85 anni, ma strillando come un'aquila. Peccato che a quel punto della sua vita riuscisse a pronunciare solo una vocale AAAAAAAAAAAAAAAAAAA, io per alleggerire l'atmosfera gli dicevo, ALMENO CERCA DI DIRE BBBBBBBBBBBBBBBB. E' morto con un'energia corpo inespressa, come se volesse fino in fondo di rimanere attaccato alla vita ma a quel punto non sapesse più nemmeno perchè.

Dell'evoluzione, vediamo solo la punta dell'iceberg. Ed è assurdo che non riusciamo a vedere altro. se è vero che siamo l'unica specie animale ad avere sviluppato una forma di coscienza (senza tuttavia sapere PERCHE' si è formata), e se è soprattutto vero che ci diciamo di essere a buon punto sulla comprensione dei fenomeni fisiologici. In realtà la punta dell'iceberg di cui parli è quello che l'essere umano riesce a vedere in generale di quello che gli succede. E' per questo che ritengo assurdo forzare il comportamento della società, se non prima di avere compreso qualcosa di sostanziale in più.Il punto è proprio questo: di sostanziale non abbiamo capito praticamente niente, non abbiamo affatto il bandolo della matassa della nostra esistenza, mentre crediamo di averla.

Anche l'estinzione da un punto di vista evolutivo ha un suo senso ben preciso, ovvero la trasformazione del DNA in qualcos'altro, per ragioni molto ben identificate. L'esatto contrario di quello che accade all'umanità oggi: fa tante cose senza sapere nemmeno lontanamente il perchè.

Modificato da milordino
Inviato

occidentalismi perchè è la cultura occidentale ad aver sempre paura della fine, del cambiamento e del non perdurare. la realtà è un divenire continuo, c'è chi si duole di non poterlo congelare.

Inviato (modificato)
occidentalismi perchè è la cultura occidentale ad aver sempre paura della fine, del cambiamento e del non perdurare. la realtà è un divenire continuo, c'è chi si duole di non poterlo congelare.

è un occidentalismo l'usa e getta, lo spreco di ogni cosa. Per questo non ti accorgi se qualcosa finisce in chissà quale modo. In questo modo il divenire perde completamente di significato. Un conto è se qualcos scaturisce naturalmente da qualcos'altra. Altro discorso è se forzi la mano su ogni situazione, e la getti nel cesso appena non ti prude più. In questo modo non DIVIENE MAI nulla, perchè è come se non fosse mai nato, anzi rimane sempre merda. Non so se mi spiego.

Il problema non è LA FINE ma LA FINE INGLORIOSA. Perchè trattasi di esistenza inutile. In realtà non cambia mai niente, al contrario lo spirito è sempre lo stesso, cambiare tutto per non cambiare nulla. Ma soprattutto come puoi cambiare qualcosa che non conosci?

Facciamo un esempio concreto: prima e seconda repubblica. Cos'è cambiato? proprio niente, e se lo è in peggio.

Modificato da milordino

Join the conversation

Puoi postare adesso e registrarti in seguito. If you have an account, sign in now to post with your account.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Caricamento...
×
×
  • Crea Nuovo...