Milurdein Inviato Maggio 2, 2013 Segnala Inviato Maggio 2, 2013 (modificato) UNA STRANA STORIATERSITE ROSSI (megachip.info) - Del drammatico attentato di domenica 28 aprile a Roma, di cui sono rimaste vittime due carabinieri, si è detto e si sta dicendo molto. E a due scrittori, da anni abituati a rimestare nel torbido della storia e della politica italiana, non possono non risaltare alcuni aspetti davvero sorprendenti. Procediamo con ordine, come nello studio di un detective, lasciando per ultimo l'elemento a nostro avviso più sinistro. Premettiamo che la nostra riflessione presuppone la sanità mentale dell'attentatore, così come sembra emergere dalle indagini dei magistrati.La pistola. Una Beretta 7.65 con matricola abrasa. L'attentatore dice di averla comprata clandestinamente quattro anni fa a Genova. Perché un piastrellista calabrese da vent'anni in Piemonte, sposato con un figlio, deve comprare una pistola al mercato nero? Armi come quelle si comprano per delinquere e per nessun altro motivo. Un delitto da svolgersi quattro anni dopo, a causa di una crisi economica e personale che non si era ancora manifestata?I proiettili. L'attentatore dichiara che era sua intenzione uccidersi, dopo aver compiuto il suo atto. Perché non l'ha fatto, pur avendo 3 colpi ancora inesplosi nel caricatore?La mira. Una persona che non ha mai sparato, anche se si trova vicina al suo obiettivo, difficilmente riuscirà a colpirlo con la precisione con cui sono stati colpiti i due carabinieri (precisamente in punti non coperti dal giubbetto antiproiettile). L'immagine che lo ritrae prendere la mira sembra lasciare pochi dubbi sull'abilità balistica dell'attentatore. Dove ha imparato a sparare?Il chiodo. Tra i suoi effetti personali è stato trovato un chiodo con cui gli inquirenti suppongono sia stata abrasa la matricola della pistola. Perché l'attentatore avrebbe dovuto portarlo con sé? Per suggerire un indizio agli inquirenti affinché mettessero in dubbio il suo acquisto a Genova quattro anni fa?Il vestito. L'attentatore era vestito di tutto punto, come se volesse mimetizzarsi con gli agenti di scorta che girano attorno ai palazzi della politica romana. Casuale?Prima di passare all'ultimo – per noi decisivo – elemento una breve riflessione. Gli indizi precedenti sembrano portarci in direzione di un attentatore freddo, che ha pianificato il suo delitto, e non di un povero disperato, mezzo depresso e arrabbiato con i politici. Bene. Ora caliamo l'ultima carta.Il movente. Inutile girarci intorno. Il punto per molti più ovvio, è invece il vero enigma di questo fatto. L'attentatore ha dichiarato di essere venuto a Roma per sparare ai politici, rei di non fare nulla per i disoccupati disperati come lui.Ragioniamo e mettiamoci nei suoi panni. Sono disperato, depresso. Ho dovuto subire l'umiliazione di tornare a casa, in Calabria, dopo vent'anni senza lavoro. Mia moglie se ne è andata portando via mio figlio. Nutro una rabbia enorme. Voglio scaricare questa rabbia con un gesto dimostrativo contro i politici, quella casta corrotta e arrogante che non fa niente mentre io vedo la mia vita andare a rotoli. Decido di andare a sparare ad un politico durante l'insediamento del nuovo governo. Mi preparo, recupero l'arma, mi porto i proiettili, mi vesto per mimetizzarmi, segno su una cartina il percorso per arrivare dal mio albergo vicino alla stazione a Palazzo Chigi. Seppur infuriato con il mondo, la mia mente è fredda: voglio lasciare un segno, la politica deve pagare il suo prezzo. Arrivo a Roma, alloggio in albergo, mi sveglio, carico la pistola, mi dirigo determinato davanti a Palazzo Chigi e una volta là, dato che non ho la fortuna di incontrare nessun politico, prendo la mira e sparo alle gambe e alla gola di due carabinieri.Stop. Rileggiamo l'ultimo periodo. Ma che c'azzecca? Perché una persona che a mente fredda ha pianificato un'azione simile sostituisce all'improvviso il vero obiettivo (a suo dire) dell'attentato con due poveri disgraziati che non c'entrano nulla? Perché un criminale non solo modifica all'ultimo il cuore del suo movente, ma non fa proprio nulla per realizzarlo? Di questo si tratta: l'attentatore dice di avere un movente che però non ha mai – mai! - cercato di realizzare seriamente. Perché? È completamente irrazionale, senza senso. Chiunque agisca lo fa in vista di un fine e cercherà di realizzarlo. L'attentatore di Palazzo Chigi no. Si tratta del caso più unico che raro di un criminale che spara a sangue freddo per “non” realizzare il suo movente. Perché? O è un folle. O quello non era il suo vero movente.Qua due scrittori devono fermarsi, lasciare spazio ai veri investigatori e dedicarsi, se proprio, solo alla creatività e alla fantasia. Ebbene, vogliamo concludere raccontandovi una storia. Una strana storia.Immaginate di essere in un Paese sull'orlo della rivolta sociale, stretto da una crisi economica che non sembra avere fine e con una vecchia classe dirigente incapace o non interessata a individuarne le cause e a trovarne i rimedi. Immaginate che quel Paese vada alle elezioni e ne esca spaccato in tre. Immaginate che, ciò nonostante, tra la gente emerga l'esigenza di un cambiamento, anche simbolico, per poter sperare. Immaginate che due terzi del Parlamento si accordino tra loro, pur essendo su posizioni (teoricamente) opposte e facendo riferimento ad un elettorato (realmente) incompatibile l'uno con l'altro. Immaginate che ciò scateni una tensione maggiore nel Paese, con scene di vera e propria delegittimazione dei propri referenti politici. Immaginate che, tuttavia, i due terzi incompatibili vadano avanti e formino un governo. Immaginate che quel governo agli occhi dei palazzi del potere economico (nazionale e internazionale) e del potere malavitoso (nazionale) rappresenti una docile garanzia da puntellare ad ogni costo. Sì, ad ogni costo. Immaginate che si avvii una misterioso catena telefonica che dice e non dice, ma lascia intendere molto bene. Immaginate che quella catena si concluda in una terra ad alto tasso malavitoso e che l'ultimo a rispondere alla chiamata sia un povero esemplare di “emigrante al contrario”, pieno di debiti, che deve favori a persone molto potenti e soprattutto spietate. Immaginate che siano proprio quelle persone a dirgli cosa deve fare: un viaggio, una passeggiata, un tiro al bersaglio contro un paio di innocenti vestiti in divisa (“Innocenti, eh, mi raccomando!”). Immaginate che lo scopo sia di fare in modo che di fronte a quel sanguinoso tiro al bersaglio il Paese in subbuglio si fermi, smetta di ascoltare gli inviti alla ribellione, lasci cadere il pugno arrabbiato e si commuova per la tragedie di tre famiglie: quelle della vittime e pure quella del disgraziato depresso attentatore. Immaginate che l'ultimo a ricevere questa telefonata sappia di non avere scelta, perché quelli a cui deve così tanti soldi, se non obbedisse, sarebbero capaci di fargli di tutto. Pure ai famigliari. Immaginate che lui sappia, però, che obbedendo conquisterebbe la pietà di quei potenti, la cancellazione dei debiti e pure un trattamento di favore dai compagni di cella.Immaginate, eh, immaginate. In fondo, è solo un strana storia. Trovato su fb Modificato Maggio 2, 2013 da milordino Cita
Tersite Inviato Maggio 2, 2013 Segnala Inviato Maggio 2, 2013 si diceva che gli attentati servivano ad aumentare la tensione, non a diminuirla. dissento dal mio omonimo Cita
silvia_fi Inviato Maggio 2, 2013 Segnala Inviato Maggio 2, 2013 adoro la dietrologia ma questa è follia mal costruita. la mia analisi si ferma alla domanda: ok, il paese si ferma per un giorno e per 1 giorno non pensa. e poi? è ovvio che nel giro di una settimana nessuno si ricorderà nemmeno di questa storia e che chi vuole continuare a urlare inviti alla ribellione lo farà. Cita
GURU baba rey Inviato Maggio 2, 2013 Segnala Inviato Maggio 2, 2013 Sono d'accordo sul fatto che il movente non sta in piedi: se lui odiava la politica e voleva colpirla aspettava che usciva un politico e gli sparava, che senso ha sparare a un carabiniere qualunque? Ma la conclusione non sta in piedi, soprattutto questa affermazione mi fa riflettere "Immaginate che ciò scateni una tensione maggiore nel Paese, con scene di vera e propria delegittimazione dei propri referenti politici": non vedo infatti nessuna insurrezione, nessuna scena eclatante di delegittimazione. Il popolo italiano ha semplicemente preso come inevitabile il governissimo e se ne sta abituando e la tensione invece che aumentare mi pare si stia affievolendo. Comincio a pensare che Grillo abbia sbagliato i suoi conti: lui contava proprio nel malessere e nel sentimento di ribellione scatenato dal governissimo che lui stesso ha costretto a creare, ma nella pratica tutto ciò non sta avvenendo. Finirà che l'unico risultato del M5S sarà stato di aver ridato il Paese a Berlusconi alle prossime elezioni. Cita
SCRIGNO MAGICO Inviato Maggio 2, 2013 Segnala Inviato Maggio 2, 2013 Pezzo di una superficialità irritante. Piuttosto, forse l'attentatore non era solo... Cita
Armando Diaz Inviato Maggio 2, 2013 Segnala Inviato Maggio 2, 2013 (modificato) Come teoria del complotto ci sta, molti son convinti che alcune bombe in passato siano state messe per levare dalla testa della gente alcuni pericolose simpatie estremiste. Onestamente però mi pare molto forzata come cosa, se qualcuno vuol mettere davvero il Paese nel sacco ci sono modi molto più efficaci che puntare su un povero disperato (tipo non far eleggere Prodi e Rodotà...). Per altro la gente è così incazzata e indisciplinata che non scommetterei sugli effetti di un tale atto (i.e. non so se calmerà davvero le acque) Modificato Maggio 2, 2013 da Armando Diaz Cita
Milurdein Inviato Maggio 3, 2013 Autore Segnala Inviato Maggio 3, 2013 (modificato) Come teoria del complotto ci sta, molti son convinti che alcune bombe in passato siano state messe per levare dalla testa della gente alcuni pericolose simpatie estremiste. Onestamente però mi pare molto forzata come cosa, se qualcuno vuol mettere davvero il Paese nel sacco ci sono modi molto più efficaci che puntare su un povero disperato (tipo non far eleggere Prodi e Rodotà...). Per altro la gente è così incazzata e indisciplinata che non scommetterei sugli effetti di un tale atto (i.e. non so se calmerà davvero le acque) questo mi pare tutto tranne che un disperato. ha comprato la pistola 4 anni fa: a fa' cus'è? ha limato la ,matricola e poi mira a due carabinieri inermi. Non c'è molta logica con il racconto del tipo. Quello ha proprio mirato (e centrato) dove poteva colpire. Mica palle. Un disperato spara a casaccio, quello ha centrato un caabiniere con giubbetto antiproiettili. Questo però è vero Immaginate che, tuttavia, i due terzi incompatibili vadano avanti e formino un governo. Immaginate che quel governo agli occhi dei palazzi del potere economico (nazionale e internazionale) e del potere malavitoso (nazionale) rappresenti una docile garanzia da puntellare ad ogni costo. Modificato Maggio 3, 2013 da milordino Cita
Dauntless Inviato Maggio 3, 2013 Segnala Inviato Maggio 3, 2013 ha comprato la pistola 4 anni fa: a fa' cus'è? Non si sa. Perchè, l'autore di questa roba lo conosce e sa che non aveva motivo di comprare una pistola? Si sa già che non era un mezzo delinquente/un appassionato di armi/chissà cosa? Poi magari ragionamenti più seri vengono ignorati perchè davanti a riflessioni del genere viene voglia di ignorare qualsiasi teoria alternativa per far prima. Cita
Tersite Inviato Maggio 3, 2013 Segnala Inviato Maggio 3, 2013 ogni cosa che succede nel mondo provoca benefici per alcuni e danni per altri. Ma non per questo è detto che sia causata da coloro a cui provoca benefici. Tuttavia è un intortamento logico intrigante, si può applicare a qualunque cosa. Il ludopate che spara ai carabinieri è mandato dai servizi, il terremoto in giappone è causato dagli USA e chi più ne ha più ne metta. Cita
Tersite Inviato Maggio 3, 2013 Segnala Inviato Maggio 3, 2013 ogni cosa che succede nel mondo provoca benefici per alcuni e danni per altri. Ma non per questo è detto che sia causata da coloro a cui provoca benefici. Tuttavia è un intortamento logico intrigante, si può applicare a qualunque cosa. Il ludopate che spara ai carabinieri è mandato dai servizi, il terremoto in giappone è causato dagli USA e chi più ne ha più ne metta. Cita
mauricefree Inviato Maggio 3, 2013 Segnala Inviato Maggio 3, 2013 Infatti, la dietrologìa è sempre intrigante perché è possibile scrivere castelli fantasiosi. Nel caso specifico ci sono cose non ancora chiare, ma alla fine per i giudizi seri è meglio affidarsi alle realtà accertate (poche o tante che siano). Giustamente si parla di fantapolitica, di intrighi etc... a cui può far anche piacere credere per qualcuno. L'importante è non spacciarle per verità, ma al massimo opinioni. Cita
Armando Diaz Inviato Maggio 3, 2013 Segnala Inviato Maggio 3, 2013 Se proprio uno vuol inzuppare biscotti in sto periodo, mi concentrerei più sull'hackerata delle caselle di posta dei neonazisti grillini (oggi in conferenza stampa). Opera di qualche studentello birbante o ... Cita
Tersite Inviato Maggio 3, 2013 Segnala Inviato Maggio 3, 2013 o? dietrologia complottistica fatta ammodo vuole che siano i grillini stessi per fare del vittimismo. Cita
Milurdein Inviato Maggio 3, 2013 Autore Segnala Inviato Maggio 3, 2013 Se proprio uno vuol inzuppare biscotti in sto periodo, mi concentrerei più sull'hackerata delle caselle di posta dei neonazisti grillini (oggi in conferenza stampa). Opera di qualche studentello birbante o ... vorrai mica mettere uno che spara a due carabinieri con un hackeraggio? Cita
Armando Diaz Inviato Maggio 3, 2013 Segnala Inviato Maggio 3, 2013 Beh, per sparere ad un poliziotto basta un coglione qualunque, sufficientemente esasperato e pronto a farsi ammazzare. Non bisogna essere iscritti ai servizi segreti o alla Sacra Corona per avere una pistola con matrice abrasa. Per hackerare un tot di caselle di posta, invece ci vuole già un minimo di perizia. Magari l'ha fatto un'ex del Movimento che sapeva gli indirizzi privati e ci sa fare coi PC. O magari l'ha fatto qualcun altro per far capire che devono rigar dritti, lo stesso qualcuno che ha fatto sparire per magia i 100 e passa voti del PD necessari a far passare Prodi (e avrebbe fatto lo stesso se fosse stato votato Rodotà) Cita
Tersite Inviato Maggio 3, 2013 Segnala Inviato Maggio 3, 2013 lo stesso qualcuno che ha fatto sparire per magia i 100 e passa voti del PD necessari a far passare Prodi (e avrebbe fatto lo stesso se fosse stato votato Rodotà) ma quello non è un bug informatico, sono 50 democristiani e 50 dalemiani che volevano l'inciucio. da loro mi aspetterei ben peggio della pubblicazione di mail insulse, la wikileaks dei poveri. ma poi guarda il sito: già solo per elaborare il logo ci vuole uno spirito giovane e ribelle che il PD ha perso dal 1921. http://glihackerdelpd.bitbucket.org/ Cita
silvia_fi Inviato Maggio 4, 2013 Segnala Inviato Maggio 4, 2013 Uno spirito giovane e ribelle. Tersite rossi. E il cerchio si chiude. Cita
SCRIGNO MAGICO Inviato Maggio 4, 2013 Segnala Inviato Maggio 4, 2013 ogni cosa che succede nel mondo provoca benefici per alcuni e danni per altri. Chi ha avuto benefici da questa stronzata di attentato? Cita
Tersite Inviato Maggio 4, 2013 Segnala Inviato Maggio 4, 2013 vedi ultimo paragrafo dell'articolo del mio omonimo (ma come ho scritto secondo me l'effetto è opposto) Cita
Dauntless Inviato Maggio 4, 2013 Segnala Inviato Maggio 4, 2013 Se proprio uno vuol inzuppare biscotti in sto periodo, mi concentrerei più sull'hackerata delle caselle di posta dei neonazisti grillini (oggi in conferenza stampa). Infatti, concentriamoci: hackerato il blog, hackerato il sondaggino presidenziale dei quattro gatti che rappresentano "i cittadini", hackerate le caselle email (come scatolette di tonno, cit.) e divulgato il contenuto (che poi è un po' quello che si voleva fare al copasir). I mandanti possono essere: A) loro stessi per fare vittimismo e rinforzare il concetto "tutti contro di noi, siamo scomodi" B) qualcuno che vuole vendere programmi di sicurezza informatica a chi vuole far passare tutta la vita politica italiana su un mezzo che si dimostra alquanto fragilino. Cita
Armando Diaz Inviato Maggio 4, 2013 Segnala Inviato Maggio 4, 2013 lo stesso qualcuno che ha fatto sparire per magia i 100 e passa voti del PD necessari a far passare Prodi (e avrebbe fatto lo stesso se fosse stato votato Rodotà) ma quello non è un bug informatico, sono 50 democristiani e 50 dalemiani che volevano l'inciucio. da loro mi aspetterei ben peggio della pubblicazione di mail insulse, la wikileaks dei poveri. Non mi hai inteso, l'informatica non c'entra nulla. Ci sono interessi molto forti nel Paese, che hanno tutto l'interesse a mantenere l'Italia nella palude in cui si trova per potersela spolpare con comodo nei prossimi 20 anni. Gli stessi settori che nel 1992 hanno preferito accordarsi con la mafia anzichè cercare di estirparla (toh, pure Napolitano ci si è sporcato il vestito con quella storia...gli sarà mica valsa la riconferma sul colle più alto???) Ecco quei signori non volevano un governo monocolore del PD con appoggio esterno del M5S, perchè avrebbe avuto una preoccupante impronta di cambiamento. Meglio le larghe intese, tutti sereni e paralizzati con veti incrociati. Beh, in tale ottica, sarebbe stato facile avvicinare gli esponenti più corrotti del PD e ventilare vantaggi presenti e futuri. Parlo di quegli esponenti che passavano i bigliettini in diretta tv a esponenti del PDL in un dibattito contro Di Pietro (è una cosa buffa, ma dice tanto). Ho in mente gente come La Torre, ma lui è solo la punta dell'iceberg. L'hackeraggio avrebbe il senso di ridicolizzare il sistema artigianale che il M5S sta usando per consultare la propria base e per far capire ai giovanotti neoeletti che è meglio si diano una calmata. Ho notato che anche "Le iene" hanno messo il M5S sotto tiro, è ufficialmente il nuovo avversario da distruggere visto che il PD ha fatto eutanasia. Cita
mauricefree Inviato Maggio 4, 2013 Segnala Inviato Maggio 4, 2013 Mah tutto è possibile. di certo non sarà questo il governo del cambiamento: quello che porterà meno privilegi, meno corruzione, etc... Siamo un paese alla deriva...e non saranno certo quei partiti tradizionali che alla deriva ci hanno portato nel corso degli ultimi 20 anni che ci tirerannno fuori, è matematico. Vediamo se incideltalmente faranno qualcosa di buono foss'anche per motivi elettoralistici. Cita
Tersite Inviato Maggio 4, 2013 Segnala Inviato Maggio 4, 2013 lo stesso qualcuno che ha fatto sparire per magia i 100 e passa voti del PD necessari a far passare Prodi (e avrebbe fatto lo stesso se fosse stato votato Rodotà) ma quello non è un bug informatico, sono 50 democristiani e 50 dalemiani che volevano l'inciucio. da loro mi aspetterei ben peggio della pubblicazione di mail insulse, la wikileaks dei poveri. Non mi hai inteso, l'informatica non c'entra nulla. Ci sono interessi molto forti nel Paese, che hanno tutto l'interesse a mantenere l'Italia nella palude in cui si trova per potersela spolpare con comodo nei prossimi 20 anni. Gli stessi settori che nel 1992 hanno preferito accordarsi con la mafia anzichè cercare di estirparla (toh, pure Napolitano ci si è sporcato il vestito con quella storia...gli sarà mica valsa la riconferma sul colle più alto???) Ecco quei signori non volevano un governo monocolore del PD con appoggio esterno del M5S, perchè avrebbe avuto una preoccupante impronta di cambiamento. Meglio le larghe intese, tutti sereni e paralizzati con veti incrociati. Beh, in tale ottica, sarebbe stato facile avvicinare gli esponenti più corrotti del PD e ventilare vantaggi presenti e futuri. Parlo di quegli esponenti che passavano i bigliettini in diretta tv a esponenti del PDL in un dibattito contro Di Pietro (è una cosa buffa, ma dice tanto). Ho in mente gente come La Torre, ma lui è solo la punta dell'iceberg. L'hackeraggio avrebbe il senso di ridicolizzare il sistema artigianale che il M5S sta usando per consultare la propria base e per far capire ai giovanotti neoeletti che è meglio si diano una calmata. Ho notato che anche "Le iene" hanno messo il M5S sotto tiro, è ufficialmente il nuovo avversario da distruggere visto che il PD ha fatto eutanasia. ho capito, dico che d'alema (responsabile di tutto quel che dici, compreso il bigliettino dal fido latorre) non perderebbe tempo in queste stronzate degli hacker, è più facile che siano due quindicenni che fanno casino. Anche perché escludo che se ci fosse qualche dirigente dietro i pirati rivendicherebbe l'atto dicendo di essere del PD. La tua analisi è impeccabile finché non cade nel complottismo. Purtroppo i poteri forti, a questo giro, sarebbero potuto essere superati con un atteggiamento diverso di M5S. Senza mai negare le responsabilità del PD, basta rivedere qualche passaggio della consultazione con bersani per mangiarsi le mani, per es. “Vi rendo avvertiti che io con tutti i giri e incontri che ho fatto la cosa che sto dicendo è realistica. Fuori da questo passiamo al ‘avremmo potuto provarci’”. Cita
Armando Diaz Inviato Maggio 4, 2013 Segnala Inviato Maggio 4, 2013 Il M5S, come già scrissi, ha le sue colpe: troppo tatticismo, poca capacità di lavorare su un decente punto di mediazione. Ovviamente quanto accaduto in seguito fa apparire ben più rilevanti, a mio modo di vedere, le colpe del PD che non può certo invocare l'attuante dell'inesperienza e che ha tradito al 100% la volontà dei propri elettori. L'Italia ha la storia che ha, pertanto è facile subire la fascinazione delle varie teorie del complotto (anche perchè molte si son rivelate vere, da Gladio, alla trattativa Stato-Mafia e ancora non sappiamo nulla su 5 stragi...) Nel 2001 un funzionario del SISDE molto vicino a Pollari (uomo di D'Alema prima e Berlusconi poi) scrisse nelle sue carte: "...è necessario disarticolare, neutralizzare, ridimensionare e dissuadere, anche con provvedimenti e misure traumatiche, ogni dissenso, autentico o ipotetico”. Non ci si può stupire del fatto che in presenza di un sabotaggio informatico ripetuto qualcuno fa cattivi pensieri... Cita
Tersite Inviato Maggio 4, 2013 Segnala Inviato Maggio 4, 2013 (modificato) Il M5S, come già scrissi, ha le sue colpe: troppo tatticismo, poca capacità di lavorare su un decente punto di mediazione. Ovviamente quanto accaduto in seguito fa apparire ben più rilevanti, a mio modo di vedere, le colpe del PD che non può certo invocare l'attuante dell'inesperienza e che ha tradito al 100% la volontà dei propri elettori. qualcuno diceva che il tango si balla in 2. io ho sempre sposato la linea di SEL che ha sempre cercato l'accordo - e il governo - con credibilità e dall'inizio alla fine, cosa che non si può dire né del PD né del M5S. Obiettivamente, se anche il PD si fosse lanciato all'unisono verso il nuovo sostenendo rodotà, avrebbe ottenuto un governo che - se mai si fosse formato - sarebbe durato meno di un gatto in autostrada. Ne avrebbe ricavato il risultato di far cadere la responsabilità di ciò su M5S. Insomma, un mero calcolo elettorale, ma di fronte a questo http://www.beppegrillo.it/2013/04/perche_hai_votato_per_il_m5s.html (per non parlare delle consultazioni) il partner di governo non sembrava granché affidabile. Eppure è bastato rimangiarsi tutto in un pomeriggio e parlare di praterie per il governo, dopo due mesi di negoziati rifiutati, perché ora tutti rinfacciamo al PD di non averci provato. se le stesse dinamiche tra bersani e lombardi si applicassero al racconto di un amico che ci parla di una donna che se la tira e a volte sembra dargli spago, non esiteremmo a consigliargli di lasciarla perdere perché è palesemente una stronza. Sul complottismo, di fronte a una strage di strato ha senso interrogarsi, di fronte a quella marachella no. L'azzardo più plausibile, anche tecnicamente, è che fosse un ex del movimento incazzato che magari aveva accesso agli account. Modificato Maggio 4, 2013 da Tersite Cita
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