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L82

ALBO D'ORO

23 risposte in questa discussione

MUSICA:

1. No Woman No Cry ( Bob Marley )

2. Imagine ( John Lennon )

CINEMA:

1. Full Metal Jacket ( Stanley Kubrick )

2. Blade Runner ( Ridley Scott )

3. Shining ( Stanley Kubrick )

PERSONAGGIO IMMAGINARIO:

1. Ulisse

2. Homer Simpson

3. Paperino

IL PIU BELRO

1. Vannis

2. Scrigno

3. Paoletta

QUADRO:

1. Van Gogh - Caffè di notte (esterno)

2. Los fucilamientos di Goya

3. Claude Monet: Le bassin aux nymphes as armonie verte

SPORTIVO:

1. Diego Armando Maradona

2. Micheal Jordan

3. Fausto Coppi

CANZONE PIU' BRUTTA

1. Ambra - T'Appartengo

2. Gazosa - Www, mi piaci tu

3. Jalisse - Fiumi di Parole

FILM PIU' BRUTTO

1. Matrix Reloaded

2. Joan Lui

3. Spice Girls (il film)

PERSONAGGIO STORICO

1. Leonardo Da Vinci

2. Gandhi

3. Charles Darwin

TELEFILM

1. Happy Days

2. Friends

3. X-Files

FRASE O CITAZIONE

1. "E' sincero il dolore di chi piange in segreto." (Marziale)

2. "Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo". (Voltaire)

3. "E' meglio tener la bocca serrata e sembrare stupido, che aprirla e dissipare il dubbio". (M.Twain)

LIBRO

1. L'Odissea

2. La Divina Commedia

3. Don Chisciotte

DONNA

1. Laetitia Casta

2. Grace Kelly

3. Claudia Cardinale

CARTONE ANIMATO

1. I Simpson

2. Holly & Benji

3. Capitan Harlock

PERSONAGGIO CATTIVO

1. Dracula

2. Jack Torrance

3. Il Grande Fratello

FORUMISTA

1. Teara

2. Vannis

3. El Pelat

GIOCO/VIDEOGIOCO

1. Fantacalcio

2. Poker

3. Scacchi

DAVIDE PIU' KRASTO

1. Andre Agassi

2. Lenin

3. Edward Norton in American history X

SCENA DI FILM PIU' KRASTA

1. Scena del doganiere "Un fiorino!". Non ci resta che piangere.

2. Il discorso iniziale del sergente Hartman in Full Metal Jacket. (EPI)

3. La roulette russa de Il cacciatore. (TER)

4. "Oh capitano, mio capitano". L'Attimo Fuggente. (CLE)

LO SCEMO DEL VILLAGGIO 2008

1. Corto Pavese

2. Scrigno Magico

3. Milordino

3. Dino Lampo

Modificato da Toremoon

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legend.jpg

Bob Marley - No Woman No Cry

No Woman No Cry

No Woman, no cry

No woman, no cry

No woman, no cry

No woman, no cry

'Cause I remember when we used to sit

In a government yard in Trenchtown

Observing the hypocrites

Mingle with the good people we meet

Good friends we have

Oh, good friends we have lost along the way

In this great future, you can't forget

your past

So dry your tears, I seh

No woman no cry

No woman no cry

Little darlin', don't shed no tears

No woman no cry

Said I remember when we used to sit

In the government yard in Trenchtown

And then Georgie would make the fire lights

I seh, log would burnin' thru the nights

Then we would cook cornmeal porridge of which I'll

share with you

My feet is my only carriage and

so I've got to push on thru

Oh, while I'm gone

Everything's gonna be alright

Everything's gonna be alright

No woman no cry

No woman no cry

I seh little darlin' don't shed no tears

No woman no cry

--------

No donna, non piangere

No donna, non piangere

No donna non piangere

No donna, non piangere

No donna, non piangere

Perché ricordo quando sedevamo

Nel cortile del ministero a Trenchtown

Osservando gli ipocriti

Mescolarsi alle brave persone che si incontrano

Abbiamo buoni amici

Oh, e buoni amici abbiamo perso lungo la strada

Con questo futuro grandioso, non puoi dimenticare

il tuo passato

Quindi asciugati le lacrime, dico io

No donna, non piangere

No donna, non piangere

Carina, non versare lacrime

No donna, non piangere

Ho detto che mi ricordo quando sedevamo

Nel cortile del ministero a Trenchtown

E poi Georgie accendeva il fuoco

Dico io, la legna bruciava nelle notti

Poi preparavamo il pasticcio d'avena che

dividevo con te

I miei piedi sono il mio solo mezzo di trasporto,

e quindi devo andare avanti

Oh, ma in mia assenza

Tutto andrà per il verso giusto

Tutto andrà per il verso giusto

No donna, non piangere

No donna, non piangere

Dico io, carina non versare lacrime

No donna, non piangere

MINI_JOHN_LENNON_LIFE_LEGEND.jpg

IMAGINE - John Lennon

Imagine there's no heaven

It's easy if you try

No hell below us

Above us only sky

Imagine all the people

Living for today...

Imagine there's no countries

It isn't hard to do

Nothing to kill or die for

And no religion too

Imagine all the people

Living life in peace...

You may say I'm a dreamer

But I'm not the only one

I hope someday you'll join us

And the world will be as one

Imagine no possessions

I wonder if you can

No need for greed or hunger

A brotherhood of man

Imagine all the people

Sharing all the world...

You may say I'm a dreamer

But I'm not the only one

I hope someday you'll join us

And the world will live as one

------

Immagina non ci sia il Paradiso

prova, è facile

Nessun inferno sotto i piedi

Sopra di noi solo il Cielo

Immagina che la gente

viva al presente...

Immagina non ci siano paesi

non è difficile

Niente per cui uccidere e morire

e nessuna religione

Immagina che tutti

vivano la loro vita in pace..

Puoi dire che sono un sognatore

ma non sono il solo

Spero che ti unirai anche tu un giorno

e che il mondo diventi uno...

Immagina un mondo senza possessi

mi chiedo se ci riesci

senza necessità di avidità o rabbia

La fratellanza tra gli uomini

Immagina tutta le gente

condividere il mondo intero

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FULL METAL JACKET

full-metal-jacket.jpg

GB 1987 di Stanley Kubrick con Matthew Modine, Vincent D’Onofrio, Lee Ermey, Adam Baldwin, Arliss Howard, Papillon Soo Soo, Kevin Major Howard, Ed O’Ross.

° Durante il durissimo addestramento di marines, una recluta non resiste alla pressione psicologica e fisica, impazzisce e uccide il sergente e poi si suicida. Mesi dopo, nel Vietnam alcuni soldati hanno a che fare con un cecchino, che si scoprirà essere una bambina. Un film crudissimo: nella prima parte volgarità , oscenità e violenze si sprecano, nella seconda la scoperta dei soldati sciocca anche noi e il finale, con i soldati ormai diventati consapevoli macchine da guerra, robot di morte, è tristissimo e fa male. E’ un film bellissimo – costellato di piccoli episodi che fanno capire cos’è veramente l’orrore e la follia della guerra - che, paradossalmente, si vede poco volentieri perché fa star male, come, d’altronde, la guerra. Lee Ermey, che interpreta in modo eccezionale il sergente Hartmann, conosceva ciò che viene detto e fatto in quelle situazioni: è stato un vero sergente di marines. Claustrofobico, impietoso, agghiacciante nel finale con cecchino bambina, ironica canzone di Topolino e frase “certo, vivo in un mondo di merda, questo sì, ma sono vivo. E non ho più paura”: un film incubo su ciò che succede realmente. Full metal jacket, come spiega Palla di lardo nel climax della prima parte, indica in gergo il proiettile blindato calibro 7,62.

BLADE RUNNER

runner.gif

Blade Runner è ambientato nella Los Angeles del 2019, dove la Tyrell Corporation ha sviluppato nuove tecnologie che consentono di fabbricare "Replicanti", cioè organismi viventi uguali in tutto agli essere umani, ma con una forza superiore e privi di sentimenti, anche se i progettisti stimarono che dopo qualche anno avrebbero sviluppato sentimenti propri. I Replicanti venivano usati nelle colonizzazioni di altri pianeti e nelle esplorazioni pericolose.

Rick Deckard (Harrison Ford), ex-poliziotto, ex-cacciatore di replicanti, ex-killer, viene costretto, dal capo della polizia Bryant, a riprendere il suo vecchio lavoro di cacciatore di replicanti. Gli viene assegnato l'incarico di eliminare quattro replicanti fuggiti dalla schiavitu' delle colonie e venuti sulla Terra. Prima di iniziare il lavoro Deckard si reca alla Tyrell Corporation e qui conosce Rachel, una ragazza replicante frutto di un esperimento, della quale poi si innamorerà .

Dopo alcune indagini, riesce a scoprire il primo dei quattro replicanti: Zhora. Scatta un accanito inseguimento nelle vie della metropoli nel quale Deckard riesce ad eliminarla ma viene attaccato da un secondo: Leon. Quando Deckard è sul punto di morire interviene Rachel, che sparando al replicante, gli salva la vita.

Ne rimangono due: Pris e Roy, il più evoluto di tutti, il leader. Il confronto con essi sarà spettacolare, con un finale assolutamente da non perdere

SHINING

shining.jpg

(The shining) GB-USA 1980 di Stanley Kubrick con Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Scatman Crothers

° Uno scrittore fallito assume l’incarico di guardiano invernale dell’Overlook Hotel, dove anni prima fu commessa una strage. Sprofonderà nella pazzia e tenterà , invano, di ripetere l’evento ai danni dei suoi familiari. Kubrick prende il romanzo omonimo di Stephen King (distribuito in Italia inizialmente col titolo Una splendida festa di morte) e ne amplia il discorso: il male è insito nella natura umana e qualsiasi relazione può essere distrutta da esso; che sia per gelosia (Lolita), per presunzione (Barry Lyndon) o per solitudine il male esiste e può prendere chiunque. E quando tutto sembra essere finito per il meglio, ecco che il Male riappare nella sua solita forma (questo è il senso dell’ultima ambigua inquadratura che ricaccia lo spettatore nell’incubo da cui era appena uscito). Un horror originalmente a luce accesa (quella degli enormi neon dell’albergo o della neve accecante) in cui l’elemento fantastico diventa corpo ed essenza reali, Shining riflette principalmente sul fatto che il Male è esistito e esisterà sempre. Tra le molte scene memorabili quella del bambino sul triciclo lungo i corridoi dell’albergo (girata per la prima volta con la steadycam, che coniuga stabilità e mobilità della ripresa) dove la tensione nasce dall’assenza di musica e dall’alternarsi del rumore che il triciclo fa sul pavimento di legno e del silenzio quando è sul tappeto e quella, verso la fine, dell’inseguimento del figlio da parte del padre nel labirinto ghiacciato: due geniali invenzioni di Kubrick (nel libro non c’erano). Quella di Jack Nicholson (doppiato molto bene da Giannini, elogiato tramite un telegramma da Kubrick in persona) è una delle più belle interpretazioni mai viste sullo schermo, e nel 1980 non vinse l’Oscar (battuto dal De Niro di Toro scatenato, bravissimo certo ma non come Jack); ma anche la Duvall, nello stesso anno di Popeye del suo mentore Altman, è straordinaria e, seguendo il metodo Kubrick (snervare l’attore affinché dia il suo meglio), rischiò seriamente l’esaurimento nervoso. La versione originale dura 142’ e contiene scene di dialogo stupidamente tagliate per l’Italia. La visione è da abbinare all’utile making of realizzato da una delle figlie di Kubrick

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ULISSE:

ulisse.jpg

eroe della mitologia greca.

Era tra i capi dell'esercito greco durante la guerra di Troia, è descritto come saggio, coraggioso e astuto guerriero. Protagonista dell'Odissea, che ne descrive le peregrinazioni per tutto il Mediterraneo, cioè il viaggio di ritorno da Troia a Itaca di cui era re e dove lo aspettavano il figlio Telemaco e la moglie Penelope, all'inizio del poema viene definito uomo "d'ingegno multiforme" (si attribuisce a lui l'ideazione dello stratagemma del cavallo di Troia). Secondo Omero è figlio di Laerte.

Nella cultura europea egli rappresenta il mito dell'uomo errante alla ricerca del sapere, mito che ha affascinato enormemente gli scrittori occidentali. Nel mondo latino Ulisse è ricordato da Virgilio nell'Eneide; da Orazio, da Seneca.

La figura di Ulisse è tramandata nel Medioevo attraverso gli scrittori latini: famosissimo è l'episodio dell'Inferno di Dante (canto XXVI) in cui l'eroe greco, rinchiuso in una fiammella tra i fraudolenti assieme a Diomede, narra la sua morte dopo aver oltrepassato le colonne d'Ercole in vista della montagna del Purgatorio, divenendo simbolo del desiderio di conoscenza e nello stesso tempo ammonimento a non oltrepassare i limiti posti all'uomo.

Il mito di Ulisse venne più volte ripreso dalla letteratura italiana nel corso dei secoli fino a Foscolo nel sonetto A Zacinto, Pascoli, D'Annunzio nelle Laudi, Saba.

In Portogallo, la leggendaria fondazione di Lisbona risale a una tappa dei suoi viaggi per mare.

Opera fondamentale della narrativa del Novecento è l'Ulysses dell'irlandese James Joyce (1922).

HOMER J. SIMPSON

homer_simpson.jpg

Cartone animato

Nome: Homer J. Simpson

Età : 36 anni

Peso: A seconda del momento dai 109 ai 118 Kg

Famiglia: Sposato con Marge. Ha tre figli: Bart, Lisa e Maggie. Suo padre Abraham vive alla casa di riposo di Springfield, mentre sua madre Penelope è ricercata dalla legge. Ha un fratellastro di nome Herbert.

Lavoro: Ispettore della sicurezza nel settore 7G alla centrale nucleare di Springfield (la maggior parte del tempo ispeziona le macchinette dei dolciumi e collauda la propria poltrona con dei beati sonnellini).

Cibi preferiti: Ciambelle, costolette di maiale, Krusty Burger, formaggio americano.

Bevande preferite: Birra Duff.

Hobbie: Starsene spaparanzato sul divano a guardare la televisione bevendo una (due, tre...) birra; andare al bar di Bo a bere una (due, tre, quattro...) birra; giocare a bowling;

"coccolarsi" con Marge.

Frasi: "Doh!", "Brutto bacarospo...!" (strangolando Bart), "Mitico!", "Mmm ... (riempire con qualsiasi cosa sia commestibile o non)"

Pregi: Non arriva mai a mangiarsi la 23a costoletta di maiale

Difetti: Arriva alla 22a costoletta di maiale

PAPERINO

paperino.gif

Cartone animato

Nel 1934 nasce un personaggio destinato ad un fortunatissimo successo: Donald Fauntleroy Duck, (ribatezzato in Italia con il nome di Paperino) è stato ideato da Walt Disney e realizzato graficamente dal bravissimo disegnatore Al Taliaferro, grazie al quale Paperino acquistò quel segno grafico, buffo e caratteristico che contribuì a rendere le strip dell'epoca divertentissime ed esilaranti. Paperino veste perennemente con un abito blu alla marinara, con i bottoni dorati, e un cappellino che gli caratterizza il viso.

Inizialmente Paperino fece da spalla a Topolino, ma ben presto Walt Disney si rese conto che un personaggio ti queste potenzialità , meritava una testata tutta sua, con delle storie che dovevano vederlo come protagonista indiscusso. Così avvenne e Paperino continua ancora oggi a divertire grandi e bambini con le sue storie simpaticissime e avventurose. Il successo di Paperino è dovuto principalmente al suo temperamento, diametralmente opposto a quello di Topolino, che rappresenta un pò i difetti di ognuno di noi, infatti è un pasticcione, combinaguai, dispettoso, irascibile, testardo, pigro, fifone, ma si ingegna sempre nel trovare una soluzione che gli eviti un pò di fatica, a volte ci riesce, ma altre volte và incontro ad un mare di guai, complicandosi la vita per una sciocchezza, sopratutto perchè è perseguitato da una tremenda e proverbiale sfortuna.

Paperino vive in una casettina con giardino nella città di Paperopoli e si arrangia a fare mille mestieri dal pompiere al gelataio, dall' incantatore di serpenti al pescivendolo ecc... Viaggia con una macchinetta rossa e blu in stile "Cabriolet" targata 313, grazie alla quale si avventura in situazioni e storie mozzafiato che entusiasmano e divertono i lettori.

Così come per Topolino, anche per Paperino esiste l'eterna fidanzata e questa è Paperina (Daisy Duck). E' molto dolce, ma sa essere anche molto irascibile sopratutto quando Paperino ne combina una delle sue, è dotata di un grande senso pratico e come tutte le donne, riesce a ottenere sempre quello che vuole, quando si mette d'impegno.

Paperino possiede un alter ego mascherato, la cui missione è quella del giustiziere mascherato, che ruba ai ricchi per dare ai poveri, stiamo naturalmente parlando di Paperinik, nato nel 1969 dalla fantasia di Elisa Penna. Non tutti però sanno che Paperinik è quindi un personaggio italiano, non è stato perciò ideato da Disney e Carl Barks. Elisa Penna prese spunto dalle tante parodie su Diabolik che imperversavano negli anni '60 ("Totò Diabolicus", "Dorellik" ecc...). Nonostante la sua ispirazione sia stata Diabolik, Paperinik è un mix di tanti personaggi quali Batman, Zorro, Arsenio Lupin ecc... Le avventure di Paperinik lo vedono protagonista di una testata tutta sua chiamata PK, le cui avventure e le trame, si discostano molto da quelle originarie del pers

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Van Gogh - Caffè di notte (esterno)

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Los fucilamientos di Goya

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Claude Monet: Le Bassin aux nympheas, harmonie verte

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DIEGO ARMANDO MARADONA

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Maradona nasce il 30 ottobre 1960 nel quartiere povero di Villa Florito, nella periferia di Buenos Aires, dove trascorre i giorni di bambino giocando per strada e dimostrando già sprazzi di talento definito unanimamente divino.

La sua carriera inizia nell'argentinos Junior, per poi proseguire, sempre in Argentina, nelle fila del Boca Juniors (squadra della quale Maradona è sempre rimasto accesissimo tifoso).

Esordisce a livello internazionale con la nazionale giovanile argentina (con cui vincerà il titolo mondiale nel 1979) e da li a poco verrà inserito nella nazionale maggiore.

Dopo il mondiale del 1982 in Spagna, viene ingaggiato dal Barcellona e approda finalmente sul palcoscenico del calcio europeo.

In spagna Diego gioca per due stagioni, collezionando prestazioni memorabili e un terribile infortunio (Goicoechea, difensore dell'Athletic Bilbao, gli frattura la caviglia sinistra e gli rompe i legamenti con un'entrata assassina).

Nel 1984 l'evento che segna la svolta nella vita calcistica di Maradona: il 30/06/1984 firma un contratto con il Napoli.

La città partenopea adotta subito Dieguito a suo idolo e il calore dei tifosi viene ricambiato dall'amore che sempre Maradona manifesterà nei confronti di quella che diventerà la sua "seconda patria".

Con il Napoli Diego raggiunge i traguardi più prestigiosi: 2 scudetti, 1 coppa italia, 1 coppa UEFA e una supercoppa italiana.

E' il periodo più felice di Maradona: ai successi sul campo si affiancano una condizione fisica e tecnica all'apice e una fama inarrivabile nel mondo, in questo periodo Diego E' il calcio.

Nel frattempo trascina la nazionale Argentina alla vittoria nei mondiali del 1986 in Messico: Maradona disputa un torneo strepitoso segnando nella stessa partita due goals(che sarebbero rimasti nella storia) contro l'Inghilterra, uno di mano (la cosiddetta "mano di Dio") e il secondo dribblando avversari come birilli e incantando tutti gli appassionati del mondo.

Negli anni novanta arriva il declino della sua stella: nel 91 viene trovato positivo ad un controllo antidoping in campionato e di conseguenza squalificato per 15 mesi.

Scontata la squalifica Diego rifiuta di tornare al Napoli: l'idillio con la città è rimasto sempre lo stesso, ma i rapporti con la società sono franati.

Chiede perciò di essere ceduto e nel 1992 torna nella Liga spagnola con la maglia del Siviglia.

L'anno seguente (1993) sembra veder rinascere Diego: ritorna in nazionale e aiuta l'Argentina a superare l'Australia nello spareggio per la qualificazione ai mondiali americani del 94.

Ma ormai la sua carriera ha imboccato il viale del tramonto e tutti gli sportivi soffrono per come questo grande campione riesca a farsi del male: è il giugno del 1994, Stati Uniti d'America, campionato mondiale, Diego risulta positivo al test antidoping ed è cacciato dalla manifestazione.....

Tornerà ancora sui campi da gioco (nel 95 col Boca), ma si tratterà solo dell'ombra del campione che fu.

Una cosa risalta nitidamente agli occhi di tutti gli sportivi: tanto era grande in campo Diego, quanto era debole nella vita.

Le cronache recenti parlano di un uomo imbolzito, grasso, che fatica a rimettere nei giusti binari una vita rovinata dalla droga, ma chiunque abbia visto un suo goal, una punizione, un dribbling.... o un semplice sorriso che regalava senza protervia, non può dimenticare il "Pibe de Oro", forse il più grande fantasista del mondo, di certo l'ultimo grande giocatore tutto "talento e fantasia" in un calcio già divenuto troppo tattico e fisico..

MICHEAL JORDAN

michael_jordan014.jpg

Michael Jordan, il più grande giocatore di Basket di tutti i tempi, nasce a Brooklyn, uno dei quartieri "neri" di New York, il 17 Febbraio 1963 da Delores e James Jordan. I primi anni della sua avventura cestistica non sono esaltanti viene infatti escluso persino dalla squadra della sua High School. Le prime soddisfazioni vengono dall' Università di North Carolina. Michael riuscì a condurre la sua squadra alle Final Four di New York, e dopo aver battuto Houston in semifinale, si presentò davanti ai 65.000 spettatori del Dome (e gli oltre 80 milioni che si erano messi di fronte al televisore) per giocare contro la temibile Georgetown di Ewing e Sleepy Floyd.Equilibrio totale fino alla fine: con 57 secondi ancora da giocare Sleepy Floyd riuscì a segnare il tiro del vantaggio (62-61) per gli Hoyas.

I secondi erano diventati 25 e Dean Smith decise di chiedere time out: tutti si aspettavano un gioco per James Worthy, ed invece Smith mandò al tiro Michael: passaggio a 5 metri dal canestro, sospensione e tiro dolcissimo.

Con quel tiro splendidamente a segno North Carolina vinse il titolo NCAA. Era il 1982 e, per la prima volta si accese la stella di Micheal Jordan. Michael Jordan che, un anno prima di concludere i suoi studi universitari, decise di passare alla NBA nell'estate '84 fresco campione Olimpionico. In tre anni divenne il padrone assoluto prima della squadra, i Chicago Bulls, poi dell' intera NBA. Dalla sua comparsa nella NBA la sua media punti crebbe notevolmente dai 19.6 del primo anno agli oltre 37 degli ultimi anni, con medie spaventose durante le finali NBA che sfioravano addirittura i 50 punti.

FAUSTO COPPI

COPPI.jpg

Fausto Coppi nasce il 15 settembre 1919 a Castellania, un piccolo paese a una ventina di chilometri da Novi, sull'appennino ligure-piemontese. Per mamma Angiolina e papà Domenico si tratta del quarto figlio, dopo Maria, Livio e Dina; arriverà poi, quattro anni dopo, Serse, anche lui, purtroppo, destinato a una fine prematura. Passati gli anni dell'infanzia arriva la prima bicicletta, probabilmente nel 1927 e poi il primo lavoro, a Novi Ligure, come garzone in una salumeria. Sarà probabilmente proprio a causa delle consegne effettuate tutti i giorni in bicicletta e dall'andirivieni quotidiani fra Castellania e Novi che si formera' il grande ciclista degli anni a venire.

Ed e' proprio a Novi che Coppi conoscerà Biagio Cavanna, massaggiatore ed ex-pugile, un uomo gia' conosciuto come "il mago dei muscoli" e che si era già conquistato una buona fama come allenatore.Coppi viene dunque notato da Cavanna che ne diventa subito l'allenatore e poi l'amico che lo accompagnerà per tutta la carriera. Dopo alcune corse come dilettante arrivano per Coppi impegni di carattere sempre crescente, fino a quando, nel 1939, arriva la prima gara "importante", il Giro del Piemonte ed il primo incontro con l'avversario di sempre: Gino Bartali, col quale ingaggerà duelli entusiasmanti.

Si può considerare tuttora il campione dei campioni. Vinse 110 corse di cui 53 per distacco. Il suo arrivo solitario sui grandi traguardi era annunciato con una frase che è entrata nella storia: "Un uomo solo al comando, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome Fausto Coppi!". Il grande ciclista si aggiudicò due volte il Tour de France nel 1949 e nel 1952 e cinque volte il Giro d'Italia (nel 1940, 1947, 1949, 1952 e 1953) e fu uno dei cinque ciclisti al mondo, con Merckx, Roche, Hinault e Indurain, ad aver vinto Giro e Tour nello stesso anno. Al suo attivo vi furono tre volte la Milano-Sanremo (1946, 1948, 1949), cinque Giri di Lombardia (1946-1949, 1954), due Gran premi delle Nazioni (1946, 1947), una Parigi-Roubaix (1950) e una Freccia vallone (1950).

Morì nel 1960, a Tortona, per una malaria contratta durante un viaggio in Egitto e non diagnosticata in tempo. La sua storia di ciclista, caratterizzata dalla rivalità -alleanza con Bartali, e le vicende della vita privata, segnata dalla relazione segreta con la "dama bianca", hanno fatto del leggendario ciclista una figura che, ben al di là del fatto sportivo, può dirsi veramente rappresentativa dell'Italia degli anni Cinquanta.

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AMBRA - T'APPARTENGO

tappartengo_c.jpg

Io mi ero persa nella nebbia e tu

Tu dalla rabbia ormai non ci vivevi più

E adesso che siamo tornati insieme

Ti dico t'amo e tu non me lo dici mai

E adesso giura, adesso giura

Adesso giura che non hai paura

Che sia un afregatura dirmi amore mio

Perchè un'amore col silenziatore

Ti spara al cuore e pum! tu sei caduto giù

T'appartengo ed io ci tengo

E se prometto poi mantengo

M'appartieni e se ci tieni

Tu prometti e poi mantieni

Prometto, prometti

Ti giuro amore un amore eterno

Se non è amore me ne andrò all'inferno

Ma quando ci sorprenderà l'inverno

Questo amore sarà già un incendio

Lo grido cento mille volte a sera

Ma disperata come una preghiera

Non voglio più svegliarmi sola sola

Se non ci sarai

Prometti per sempre sarai

Prometti indietro non si tornerà

Se c'è una crisi la mandiamo via

Perchè i problemi tuoi sono problemi miei

Bisogna dirci tutto fra di noi

E a tutti gli altri poi non li diremo mai

E adesso giura, adesso giura

Adesso giura sopra il mio diario

Dove c'è la tua foto che hai dedicato a me

Che ho consumato con i baci e i pianti

Che io per colpa tua non piangerò mai più

T'appartengo ed io ci tengo

E se prometto poi mantengo

M'appartieni e se ci tieni

Tu prometti e poi mantieni

Prometto, prometti

Ti giuro amore un amore eterno

Se non è amore me ne andrò all'inferno

Ma quando ci sorprenderà l'inverno

Questo amore sarà già un incendio

Lo grido cento mille volte a sera

Ma disperata come una preghiera

Non voglio più svegliarmi sola sola

Se non ci sarai

Prometti per sempre sarai

Prometti indietro non si tornerà

T'appartengo ed io ci tengo

E se prometto poi mantengo

M'appartieni e se ci tieni

Tu prometti e poi mantieni

Giura!

GAZOSA - WWW, MI PIACI TU

gazosa.jpg

Every day every night _ every second of my life...

WWW MI PIACI TU _ tu tu tu _ tu tu tu

i love you _ you love me _ e mi manchi sempre più.

Non so che fai _ se ci credi

chissà che fai, chissà _ ci penserai?

Tu come stai? E' qualche mese

che non ci sei, vedrai _ mi scriverai.

Ma come stai...

WWW MI PIACI TU _ tu tu tu _ tu tu tu

i love you _ you love me _ e mi manchi sempre più.

WWW MI PIACI TU _ tu tu tu _ tu tu tu

every day every night _ every second of my life...

Perchè già sai _ più che amici

aspetterai, lo so _ l'estate ormai.

Ma è il cuore sai _come vedi

aspetterai, vedrai _ e capirai.

Tu come stai...

WWW MI PIACI TU _ tu tu tu _ tu tu tu

i love you _ you love me _ e mi manchi sempre più.

Voglio averti qui vicino _ coi tuoi occhi da bambino

voglio stringerti un pochino _ dove sei.

Se ti scrivo mi rispondi _ se ti penso mi confondi

e mi mandi questa e-mail _ con scitto su...

WWW MI PIACI TU _ tu tu tu _ tu tu tu

i love you _ you love me _ e mi manchi sempre più.

WWW MI PIACI TU _ tu tu tu _ tu tu tu

every day every night _ every second of my life

JALISSE - FIUMI DI PAROLE

jalisse97.jpg

Mi aspetto mille scuse

come sempre da te,

sei un fiume di parole

dove anneghi anche me

che bravo che sei

ma questo linguaggio

da talk show,

cosa c'entra con noi

trovo l'unico rimedio

che adotto da un pò

la mia testa chiude l'audio

la stroria la so

sei fatto cosi

dovrei limitarmi oramai

a dirti di si.

Fiumi di parole

fiumi di parole tra noi

prima o poi ci portano via

ti darò il mio cuore

ti darò il mio cuore se vuoi

ora parla con lui

ora parla con lui.

Tu che gridi in un dialetto

che non è più mio

io che perdo il tuo rispetto

sarebbe meglio un'addio

e come in un film

il classico film dove lei

farà la pazzia.

Fiumi di parole

fiumi di parole tra noi

prima o poi ci portano via

ti darò il mio cuore

ti darò il mio cuore se vuoi

se vuoi

ora parla con lui.

Vorrei formare un'immagine

sentirla entrare dentro di me

un tuo silenzio

più complice vorrei.

Fiumi di parole

fiumi di parole tra noi

prima o poi ci portano via

ti darò il mio cuore

ti darò il mio cuore se vuoi

se vuoi

ora parla con lui.

Fiumi di parole

fiumi di parole tra noi

prima o poi ci portano via

ti darò il mio cuore

ti darò il mio cuore se vuoi

se vuoi

ora parla con lui.

ora parla con lui.......

Fiumi di parole.

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MARZIALE

"E' sincero il dolore di chi piange in segreto."

Marziale.jpg

VOLTAIRE

"Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo."

250px-Voltaire.jpg

TWAIN

"E' meglio tener la bocca serrata e sembrare stupido, che aprirla e dissipare il dubbio."

mark-twain.jpg

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LE VOSTRE PEGGIORI PAURE

PRIMO POSTO:

RIMANERE PARALIZZATO (D4V)

CPP-637018.jpg

SECONDO POSTO:

MALATTIA DI UN CARO (LIO)

300px-Munch_deathSickroom.jpg

TERZO POSTO

ESSERE INCARCERATO INGIUSTAMENTE (D4V)

crime_of_the_century.jpg

Modificato da davide4v

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Minisondaggio.

Qual è stato il momento più drammatico della storia recente dell'umanità.

Lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima.

atomic-bomb.jpg

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