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SCRIGNO MAGICO

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  1. SCRIGNO MAGICO

    Qui tutti i fans del MILAN, forza vecchio cuore rossonero

    Alla morte?? Allora diciamola tutta, Rino da calciatore era tutto cuore e polmoni, ma spesso si dimostrava una capra come testa. Anche se hai giocato accanto a dei campioni non è che improvvisamente diventi intelligente, cosa ha fatto da allenatore?? Oggi non è ancora pronto, ma forse non lo sarà mai e non è il suo mestiere. Dire che quei 4 svogliati abbiano giocato alla morte significa che il povero Rino ormai non c'è più con la testa, se queste sono le sue valutazioni, fermatelo, prima che il danno sia irreparabile. A CASA QUESTO RIMBAMBITO!
  2. SCRIGNO MAGICO

    C'è futuro per la democrazia?

  3. SCRIGNO MAGICO

    Feccia.

  4. SCRIGNO MAGICO

    Coppe 2018-19

    Tranquillo, a tremare sono solo i giocatori in maglia a strisce rossonere... Congratulazioni a Elpe per la vittoria meritatissima della sua Lazio, che si è impegnata il giusto con lucidità e concretezza contro un Milan come sempre sterile, lento, imbarazzante, senza idee, che non tira mai in porta. Reina 6,5 - Tiene il Milan in partita finché può. Alla fine si arrende con l'uomo solo davanti alla porta. Calabria 6,5 - L'unico tiro milanista degno di nota è suo, uno dei pochi a impegnarsi strenuamente, poi si infortuna. Romagnoli 6,5 - Il Capitano è uno dei pochi diamanti tra tanti pezzi di vetro, e non delude neanche questa volta. Caldara 6 - Tiepido rientro, non fa miracoli né commette gravi errori, una risorsa per questo finale di campionato. Musacchio 5,5 - Grezzone della difesa che dovrebbe giocare solo in assenza di quelli bravi. Che però non ci sono. Laxalt 5 - Buon giocatore di serie B, corre, per lo più a vuoto, inutile. Suso 5.5 - Tocca un'infinità di palloni, alcuni sono sanguinosi regali agli avversari, pare in apnea, agonizzante, sin dall'inizio. Fa quel che può, cioè pochissimo. Kessie 6 - E' una capra e lo si sa, ma corre e sbuffa in ogni zona del campo, in questo Milan di nullità è incredibilmente indispensabile. Bakayoko 5,5 - Solita partita a 2 all'ora, ha più fisico che testa, non incide mai nella manovra offensiva del Milan. Castillejo 5,5 - Gattuso si ostina a proporlo a sinistra, dove regolarmente dimezza le sue potenzialità. Piatek 5 - Mortificato da compagni che non gli offrono mai un pallone decente, le poche volte che tocca palla non pare all'altezza delle serate migliori. Conti 5,5 - Chiaramente fuori condizione, speriamo che la trovi per conquistarci un posto in EL. Cahlanoglu 4 - Indecente, sbaglia in un quarto d'ora quello che i compagni sbagliano in 90 minuti. Cutrone 6,5 - Gioiellino che Gattuso si ostina a regalare agli avversari per 5 sesti di partita. Gattuso 4 - Rino ti adoro, sei simpatico, se vuoi ti offro una pizza e una birra ma per favore se hai un po' di amor proprio levati dai c... Non sei ancora pronto per la serie A, sei un pavido, un difensivista che non ha saputo insegnare il pressing, il che è assurdo; non schieri mai due punte, se non in situazioni disperate nel finale, nemmeno in partite da vincere a tutti i costi. Cosa volevi, lo 0-0 per poi giocarti una scommessa ai rigori? Sei fissato con giocatori bolliti che deludono da sei mesi, mortifichi due bravissimi attaccanti, uno facendolo giocare a chilometri dal compagno più vicino, ma in compenso circondato da avversari, l'altro facendolo marcire in panchina. Come con l'Udinese la squadra prende gol su ripartenza da calcio d'angolo a favore, e questa è una colpa tattica da ascriverti totalmente. Non sopporto più le tue lucide analisi a fine partita, con quella faccia da cane bastonato. Ancor più perché dici sempre cose giuste, il che vuol dire che non sai farti ascoltare dalla squadra per evitare quelle sbagliate. Eddai, confessa che non ci hai capito una mazza, dimostra dignità dando le dimissioni, ci abbracciamo, e poi ti levi dalle palle. Un bacio, ciao.
  5. SCRIGNO MAGICO

    C'è futuro per la democrazia?

    Volete la monarchia o la repubblica'?
  6. SCRIGNO MAGICO

    Immagini divertenti

  7. SCRIGNO MAGICO

    C'è futuro per la democrazia?

    Perché l'alternativa è il caos totale?
  8. SCRIGNO MAGICO

    Quiz lampo

    Ha indovinato @Anomander Rake! °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Nuovo quiz, risposte solo in pvt!
  9. SCRIGNO MAGICO

    Coppe 2018-19

    In quel caso molti ondeggiavano anche da fermi...
  10. SCRIGNO MAGICO

    Ricomonciaaaaaaaaaaaaaaaaaamo

    Fatti pagare per tornare!
  11. SCRIGNO MAGICO

    Coppe 2018-19

    Ma sai che novità! San Siro ondeggiava anche trent'anni fa quando saltavamo tutti insieme in curva e sentivamo il cemento dei gradoni sotto di noi oscillare come ci fosse il terremoto!
  12. SCRIGNO MAGICO

    Football comics

  13. SCRIGNO MAGICO

    Tennis

  14. SCRIGNO MAGICO

    Qui tutti i fans del MILAN, forza vecchio cuore rossonero

    21/04/2019 di ANDREA SARONNI Si chiamava giusto Milan, e di cognome faceva Kundera, l'autore dell' “Insostenibile leggerezza dell'essere", titolo perfettissimo per la sua omonima squadra all'indomani di Parma-Milan, uno di quei pareggi che ti sta dentro come una sconfitta. Perché il Milan A.C., o meglio coloro che lo rappresentano all'interno di una divisa d'ordinanza, non riescono proprio a essere, a tutto tondo: essere consapevoli, essere continui, essere lucidi, essere determinati, essere concreti. Lazio e ancor prima Juve avevano acceso una fiammellina che l'arietta (vento è una parola grossa) del Tardini – avessi detto - ha subito spento. La prestazione di Parma è stata davvero scoraggiante per qualità e approccio: il secondo punto non è una novità, e francamente ha stancato. Mai un morso immediato, una sorta di aggressione al match, neanche quando di fronte si ha una avversaria alla propria portata. Ritmi da torneo estivo, litanie inutili di passaggi orizzontali, zero movimenti senza palla, parola d'ordine svolgere un compitino. E quando la palla arriva a un certo punto nella maggior parte dei piedi, ecco che si tocca il primo punto: gli errori nel controllo, nel dosaggio e nelle scelte nei passaggi, nella protezione della sfera non si contano. Dei cross e dei calci piazzati che, senza pressione, finiscono in zone ignote non vale nemmeno più la pena parlarne. Ora, questo Milan purtroppo non è il Barcellona o l'Ajax dei nuovi fenomeni, ma nessuno pensa comunque che sia formato da dopolavoristi. Il punto vero è che la sciatteria tecnica è probabilmente figlia dell’atteggiamento base, la cui mollezza – considerati gli obiettivi in gioco – davvero sconcerta. Qual è il problema motivazionale di questa squadra? E perché va spinta a motivarsi? Qui entra fatalmente in campo il ruolo dell'allenatore: a Rino Gattuso può essere lecitamente rivolta qualsiasi critica sul piano tattico e delle scelte dei singoli, ma non è proprio il tipo di personaggio che asseconda chi per paura o menefreghismo non mette quel qualcosa in più. Negli spogliatoi di Parma l'ha fatto capire, l'ha detto, il mister, di essere “preoccupato" (eufemismo) per una squadra “senza voglia". C'è un dislivello enorme tra la personalità media della squadra e quella del suo allenatore, i cui forti stimoli producono l'effetto contrario, sovraccaricando menti deboli. È un burrone in cui stanno precipitando le ambizioni e soprattutto il futuro del Milan. Perché se non vai in Champions, Uefa o non Uefa, certamente non potrai ricostruire in un certo modo e ammesso e non concesso che si voglia provare a cambiare anche in panchina, dura sarà trovare e convincere un allenatore di livello senza offrire la garanzia di un profondo e importante rinnovamento. I piani della rinascita rischiano di essere insostenibili, proprio come la leggerezza di questi ragazzi in rosso e nero.
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