SCRIGNO MAGICO

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  1. Ancora?? Io non sto facendo nessuna polemica, ho semplicemente paragonato il comportamento di due allenatori, e finiscila! Ho sempre criticato per analoghi motivi Conte! Ho criticato aspramente anche il "mio" Capello! Muorinho l'ho tirato fuori perché fece quel gesto dopo due espulsioni, e allora ho fatto un logico paragone con la reazione di Montella di fronte a due espulsioni. Ti potevi pure rivolgere a me sostenendo la tua tesi se non sei d'accordo, ma darmi del fazioso, tanto più quando io difendo un principio che ho sempre sostenuto, non ha senso. E mo' vediamo se si può tornare a confrontarsi sulle opinioni calcistiche, senza dietrologie spicciole...
  2. Ascolta, ripesca quello che vuoi, io vengo qui per parlare di calcio, e tu. qui e adesso, hai fatto un attacco personale a me mentre io non l'ho fatto a te. Penso di poter paragonare due allenatori senza per questo essere attaccato sul personale. Devi andare avanti ancora per molto?
  3. Quanto mi piaceva...
  4. Sì vabbè Juris, guai a toccarti Mourinho, io posso criticare tutti i miei, ma se tocco un tuo ex sono fazioso... Inutile proseguire, invece di entrare nel merito dei comportamenti corretti o meno di un allenatore tu preferisci farmi un attacco personale basato sul pregiudizio. Inoltre parla per te, al singolare, tu non rappresenti altro che la tua (sbagliata) opinione, non sei portavoce per delega di nessun altro. Potevi argomentare restando in tema, dire la tua, sugli atteggiamenti degli allenatori, e invece cosa fai? Attacco personale. Atteggiamento molto scorretto. Che piace tanto ad alcuni di voi.
  5. A chi vive di pregiudizi sarebbe anche inutile rispondere. Del resto che vuoi dire a uno che quando accusi i tuoi giocatori, Kucka e Niang, ti dà del fazioso solo perché paragoni il comportamento dell'intoccabile Mou a quello ben più encomiabile di Montella? Fazioso sarebbe chi difendesse a oltranza i propri giocatori, poveri angeli innocenti, prendendosela con l'arbitro cattivone invece che con loro!
  6. Liberissimo. Ma se mi leggessi con meno pregiudizio vedresti che me la prendo allo stesso modo con due miei giocatori, mica sono interisti! Non ruota tutto attorno all'inter o agli ex inter come alcuni di voi "cugini" pensano...
  7. Non sono fazioso, prendo a paragone quello che considero l'eccesso opposto. Un altro è Conte ma non arriva ai livelli del Mou. Ma poi chi se ne frega che è stato allenatore dell'Inter, se parlo di lui e non di tutti gli altri ex allenatori dell'Inter è perché lui ha fatto certe cose e non altri. Discuto l'ATTEGGIAMENTO, più che la persona. Della squadra che ha allenato non mi frega niente.
  8. Simpatico articolo. (Ma vien caldo solo a guardarla!)
  9. Juris ma che interventi fai?? Io parlo di attacchi personali quando dico che non comincio mai io! Qui sto facendo un'annotazione comportamentale paragonando il comportamento di due tecnici davanti all'espulsione di due loro giocatori: Mourinho cavalcò il solito pianto vittimistico, Montella non concede alibi ai giocatori, non se la prende con l'arbitro ma con loro: è un atteggiamento che da sempre sposo in pieno, e sono orgoglioso che ad averlo sia il tecnico della mia squadra. I giocatori la devono smettere con le proteste smodate, indipendentemente dalla maglia hanno sempre torto anche se per caso l'arbitro avesse sbagliato.
  10. Ma sbaglio o il Kondo sta deludendo parecchio?
  11. Prevedibile caduta del Milan a Napoli, e stima che aumenta per Montella... Altri allenatori dopo due espulsioni alla propria squadra reagirono diversamente... “Non accetto proteste continue verso l’arbitro, anche se ci sono episodi che possono sembrare negativi” -------------------------\/-------------------------------------------------- Grande Vincenzo! Così si parla, niente alibi a giocatori scellerati, le colpe sono solo loro e le due espulsioni giustissime. (Tra l'altro se Callejon non avesse segnato finivamo in 8...) °°°°°°°°°° Altro passo falso dell'Inter che sorprendentemente non supera il Palermo a San Siro...
  12. Pokemon GO...rilla?
  13. Cristo sanro, basta! Muore in Svizzera il base jumper meranese Armin Schmieder: era in diretta Facebook Tragedia verso le ore 10 di venerdì mattina sulla "Alpschelehubel" nel Cantone di Berna. Si è buttato con la tuta alare dalla stessa montagna dove è morto Uli Emanuele 26 agosto 2016 0 LinkedIn 0 Pinterest Il basejumper meranese Armin Schmieder, morto in Svizzera BOLZANO. E' morto venerdì 26 agosto in un incidente che si è verificato intorno alle 10 di mattina, il basejumper altoatesino - originario di Merano - Armin Schmieder, 28 anni. Aveva appena indossato la tuta alare e si era gettato nel vuoto per fare delle riprese in diretta Facebook. Armin Schmieder fotografato poco prima del volo che gli è costato la vita Prima di saltare nel vuoto, Schmieder ha impugnato il suo smartphone e ha avviato il collegamento dicendo davanti alla fotocamera: «Oggi si vola con me». Quindi ha messo il telefono in tasca e da allora non si è più visto nulla, si è soltanto ascoltato il suono del vento, quindi un urlo, il rumore di una caduta e il silenzio, seguito dal suono dei campanacci di alcuni bovini al pascolo nella zona. Subito gli spettatori hanno iniziato a preoccuparsi, poi è arrivata la conferma della morte da parte dei soccorritori. Schmieder si era buttato dall'Alpschelehubel (da 2.300 metri di quota) sopra l'abitato di Kandersteg nel Cantone Berna. Nella stessa zona si era schiantato, pochi giorni fa, anche Uli Emanuele. La montagna è molto frequentata dai basejumper di tutta Europa, e sono già stati molti gli incidenti mortali.
  14. 1° su 42. Molto goduriosa questa vittoria, arrivo al tavolo finale 8° su 9 e pian piano me li rimonto tutti, gran soddisfazione l'heads up finale con il superciccione che demolisco poco a poco piazzandogli poi il KO finale con un uno-due micidiale!
  15. Inter: il Fair Play "taglia" Joao Mario per l'Europa League A rischio anche la presenza di Gabigol e Kondogbia Facebook Twitter GooglePlus Pinterest Stampa Invia ad un amico AAA 27 Agosto 2016 Dopo l'entusiasmo per l'arrivo diJoao Mario e Gabigol, in casa Inter è tempo di dare un'occhiata ai bilanci prima di stilare la lista per l'Europa League. In base alle regole del Fair Play, infatti, per partecipare alla competizione i nerazzurri dovranno avere un saldo positivo o pari a zero tra cessioni e acquisti. Un'impresa impossibile, visti i soldi spesi. A meno che non si taglino dalla lista Uefa sicuramente Joao Mario, ma anche Gabigol e Kondogbia. L'impressione è che non ci siano molte alternative, ma andiamo per ordine. Per l'Inter il punto di partenza la lista dell'Europa League 2014-2015. L'Uefa esige che ogni nuovo ingresso rispetto a quell'elenco sia compensato da un'uscita di pari valore. Per i prestiti con obbligo di riscatto c'è un accorgimento: le operazioni in entrata vanno trattate come se si trattasse di un affare a titolo definitivo, quelle in uscita solamente per il ricavato del prestito. A conti fatti per i nerazzurri la situazione è piuttosto chiara. Dalla lista 2014-2015 sono stati ceduti Kovacic (29 milioni), Guarin (13), Hernanes (11), Kuzmanovic (2), Obi (2), Juan Jesus (2 prestito), Dodò (1 prestito) per un ammontare di 60 milioni. A questi se ne aggiungono una trentina incassati dalla cessione di alcuni giovani che l'Uefa ha comunque accettato in ottica valorizzazione dei talenti. In totale, dunque, le cessioni ammontano a 90 milioni. Cifra che rappresenta il tetto massimo per il costo dei cartellini dei nuovi giocatori che l'Inter potrà inserire nella lista per l'edizione 2016-2017 dell'Europa League. Per nuovi giocatori l'Uefa però intende anche quelli arrivati la scorsa stagione. In sostanza si tratta di Kondogbia (31 milioni), Jovetic (17 tra prestito e riscatto), Perisic (16), Miranda (4+11), Murillo (8), Brozovic (8), Felipe Melo (4), Eder (2+11), Ansaldi (7), Candreva (22), Joao Mario (45) e Gabigol (27,5). In totale 215 milioni, con un saldo tra cessioni e acquisti fortemente negativo (intorno ai 125 milioni). Troppo per l'Uefa e per il Fair Play. Come risolvere allora la situazione? L'unica soluzione, oltre a cedere alcuni giocatori della vecchia lista, è tagliare la rosa dell'Europa League, tenendo i nuovi arrivati solo per campionato e Coppa Italia. Di sicuro, quindi, dall'elenco Uefa di questa stagione dovrebbe rimanere fuori Joao Mario, ma rischiano grosso anche Gabigol e Kondogbia. Solo così, infatti, il saldo cessioni-acquisti si azzererebbe.